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Alberto Contador: sarà l'ultima recita?

Ormai tutti i migliori interpreti delle grandi corse a tappe hanno già iniziato la loro stagione, l'unico che manca all'appello è Alberto Contador che dopo un 2015 particolarmente dispendioso con il tentativo di conquistare l'accoppiata Giro-Tour, per quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in gruppo, ha deciso di tornare ad un calendario classico per i suoi canoni.
L'esordio del capitano della Tinkoff avverrà alla Volta ao Algarve, breve gara a tappe portoghese che Alberto ha già conquistato nel 2009 e nel 2010. In Portogallo ritroverà, per la prima volta dopo il Giro dello scorso anno Fabio Aru, col quale duellerà nuovamente anche alla Parigi-Nizza. In seguito, Alberto correrà la Volta Catalunya, il Pais Vasco e successivamente il Delfinato prima del Tour.
Sarà proprio quest'ultimo l'obiettivo stagionale numero uno di Contador, che da quando è tornato a gareggiare, dopo la squalifica per la famosa bistecca al clenbuterolo, non è più nemmeno riuscito a salire sul podio finale di Parigi. Col suo palmarès che al Tour, senza considerare la vittoria del 2010 revocatogli a seguito della squalifica, è fermo al 2009.
Negli ultimi anni Alberto non è stato più il corridore dominante ammirato tra il 2007 e il Giro 2011 ma da quando è rientrato dopo la squalifica è comunque riuscito a vincere due volte la Vuelta a España e una volta il Giro d'Italia e in questo lasso di tempo nessun altro corridore si è imposto in tre GT come lui. I sette o i nove - a seconda dei punti di vista -GT vinti in carriera parlano per lui e ci dicono chiaramente che ci troviamo davanti ad uno dei migliori corridori di ogni tempo ma nonostante questo Alberto non ha ancora perso il gusto per la sfida e la voglia di scrivere pagine indelebili, ecco dunque spiegato il recente tentativo di doppietta Giro-Tour e questa stagione incentrata completamente sul Tour.
Il sogno è quello di chiudere la carriera trionfando sui Campi Elisi prima di volare a Rio per giocarsi una medaglia olimpica. Il recente passato ci dice che sarà dura se non durissima per Contador battere Froome e Quintana e perché no anche Fabio Aru, la sua storia e i successi ottenuti anche quando non era il più forte in gara come alla Vuelta 2012 o nelle battute finali dello scorso Giro ci fanno pensare che tutto è possibile quando si parla di lui.
Vedremo stavolta quale piega prenderà il suo destino dopo che gli aveva messo prima la strada in discesa nel 2007 con la squalifica di Ivan Basso del quale sarebbe dovuto essere gregario e l'allontanamento dal Tour di Michael Rasmussen che indossava saldamente la maglia gialla, e poi in salita con la bistecca al clenbuterolo al Tour 2010 e la successiva squalifica con la conseguente revoca di quel Tour e del Giro 2011.
Indipendentemente da come andrà a finire questa stagione, vale la pena di segnarsi le gare in cui sarà impegnato lo spagnolo e godersi quelli che potrebbero essere gli ultimi momenti di uno dei più grandi campioni che abbiamo avuto la fortuna di ammirare.

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