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Ciclocross, la stagione di fango e spettacolo

Il ciclocross è la disciplina che più di ogni altra riempie l'inverno degli appassionati. In Italia, a dire il vero, non è che sia così sentita ma in Belgio e Olanda è una vera è propria religione e se hai la fortuna di vedere qualche gara non puoi fare a meno di restarne affascinato. Il cross è tante cose, è fatica e velocità, freddo e fango, pioggia e neve, sabbia e ostacoli artificiali, attacchi alla garibaldina e azioni solitaria.
Se la scorsa stagione i 'bimbi terribili' Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert, si erano divertiti a ribaltare le gerarchie, in questa sono chiamati a dare conferma dell'avvenuto cambio generazionale e a vedere i risultati delle prime corse, questa conferma sta arrivando

La stagione è già entrata nel vivo visto che Coppa del Mondo, Superprestige e Bpost Bank Trofee, le 3 competizioni principali, sono iniziate. In testa a tutte e tre le competizioni, per quello che sembra l'inizio di un dominio incontrastato, c'è Van Aert che ha vinto cinque delle sei prove disputate. L'unica sconfitta è arrivata nella seconda prova di CDM in quel di Valkenburg, dove si è dovuto accontentare del secondo posto alle spalle di Lars Van Der  Haar, che con questa prova ha un feeling speciale visto che ha vinto tutte e tre le edizioni fin qui disputate. Poco male comunque per il belga della Vastgoedservice che si consola con la vetta della classifica conquistata all'esordio della stagione in quel di Las Vegas. Vetta che gli appartiene anche nel Bpost Trofee dove si è imposto nell'unica prova fin qui disputata a Ronse davanti a Kevin Pauwels; e nel Superprestige dove ha trionfato sia a Gieten che a Zonhoven. Senza l'infortunato Mathieu Van der Poel, l'unico che sembra poterlo insidiare è Lars Van Der Haar. L'olandese della Giant probabilmente dovrà focalizzare le sue attenzioni su una sola manifestazione se vorrà avere la meglio sul dominatore di questa prima parte di stagione.

Tra questi giovani che avanzano, c'è un vecchio campione come Sven Nys che alla soglia dei 40 anni sta cercando di togliersi le ultime soddisfazioni di una carriera strepitosa, fin qui si è sempre piazzato tra i primi cinque e nelle due prove di Coppa è salito sul podio.

Se tra gli élite le cose per gli azzurri non vanno bene, con i nostri portacolori sostanzialmente assenti visto che Marco Aurelio Fontana punterà maggiormente sulla MTB in vista delle Olimpiadi di Rio, tra gli Under 23 e tra le donne ci stiamo togliendo le nostre soddisfazioni . Tra gli Under Bertolini dopo aver saltato la prova americana, si è imposto a Valkenburg davanti a Eli Iserbyt, proprio il belga che lo scorso anno ha vinto la Coppa tra gli Juniores è potenzialmente il più forte della categoria visto che ha le stimmate del fuoriclasse.

Tra le donne, grazie ad Eva Lechner stiamo raggiungendo risultati mai toccati in precedenza. L'altoatesina della Colnago dopo aver chiuso al secondo posto la prova di Las Vegas  si è imposta a Valkenburg davanti alla statunitense Kaitlin Antonneau ed ha conquistato la vetta della classifica generale ed è al prima volta che ciò accade per un'atleta italiana. Per la Lechner, che fondamentalmente resta una biker, sempre più a suo agio nel cross, come dimostra anche il successo di Hoogerheide nell'ultima gara di Coppa dello scorso anno, la possibilità di portare a casa la Coppa è più che concreta ma a questo punto dovrà un po' rivedere i propri programmi visto che già la prossima gara di Coppa a Kosjide non era nei suoi programmi.

Tra un Van Aert voglioso di dominare in lungo e in largo, un Nys deciso a regalarsi le ultime soddisfazioni della carriera e una Lechner mai così competitiva e ambiziosa sarà una stagione da non perdere e ci si divertirà parecchio ed è probabilmente questa la caratteristica principale del ciclocross.

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