Truly Made in Italy

  • Italiano
  • Inglese

Davide Rebellin, 46 anni e tanta voglia di continuare

Davide Rebellin ha 46 anni ma nessuna voglia di abbandonare la bicicletta e la prossima sarà la sua ventiquattresima stagione in sella.

Anche nel 2018 Davide Rebellin sarà in gruppo. Come accaduto negli ultimi anni, non lo vedremo in gara nelle Classiche o nelle gare più importanti, bisognerà cercarlo in corse senza tradizione e in paesi del terzo mondo ciclistico. Dopo aver corso nell'ultima stagione per la Kuwait - Cartucho.es, nella prossima stagione sarà in gara con la maglia della Natura4Ever-Sovac, neonata formazione Continental di matrice belga ma affiliata in Algeria.

In gruppo dal 1992, la sua carriera ha attraversato varie fasi, passando da promessa ad aspirante campione dopo aver capito che doveva puntare sulle classiche, nonostante una settimana in maglia rosa al Giro 1996. Poi da eterno piazzato è diventato il primo corridore capace di vincere in una settimana AmstelFreccia Liegi. Nel 2008 la consacrazione definitiva con la medaglia d'argento di Pechino 2008. Quello che pareva essere il momento più alto della sua carriera, è stato invece l'inizio di un incubo che nel giro di pochi mesi, dopo aver vinto la terza Freccia della carriera, lo ha portato a perdere onore e reputazione.

In quei giorni Davide è diventato il male assoluto dello sport italiano, con i vertici della Federazione e del CONI che si auguravano di non rivederlo mai più in gara. Con la restituzione della medaglia olimpica e la squalifica di due anni, per Davide che di anni ne ha quasi 38, la carriera sembra ormai finita. Come nel suo stile, Davide contesta la positività e la successiva squalifica ma lo fa con sobrietà e pacatezza. Da un lato inizia a lavorare per rientrare in gruppo al termine della squalifica, quando la sua carta d'identità segnerà quasi 40 anni, dall'altro inizia una lunga battaglia legale che nel maggio 2015 lo vedrà pienamente assolto per la giustizia ordinaria "perché il fatto non sussiste".

Al termine della squalifica, a differenza di quanto capitato a tanti altri corridori che sono rientrati dalla porta principale se non addirittura dalla stessa squadra con cui correvano prima della squalifica come Valverde o Contador, per Davide ci sono tante porte chiuse e per ricominciare è costretto a ripartire da una squadra Continental come la Miche.

davide rebellin ccc

In questo momento inizia per Davide quella fase della carriera che possiamo definire come quella del riscatto. Riuscire a dimostrare a 40 anni di essere ancora competitivo e di poter vincere è la miglior risposta a chi lo aveva gettato nel fango mettendone in dubbio l'intera carriera. Sin dal rientro Davide è tra i migliori e dopo tanti piazzamenti vince Tre Valli e Melinda, dimostrando di essere ancora uno dei migliori corridori italiani. Dopo la Miche firma per la Meridiana e solo nel 2013 quando gli anni sono quasi 42 una squadra Professional gli da fiducia, con la maglia della CCC arrivano alcuni successi e la possibilità di tornare a correre qualche classica, come l'Amstel e il Lombardia, ma anche il veto da parte dell'organizzatore di vederlo al via del Giro d'Italia e della Sanremo nel 2015. In questo momento per Davide finisce la fase del "riscatto" e inizia quella del "divertimento"

Dal rientro della squalifica ad oggi, la straordinarietà di Davide sta sì nel fatto che alla sua età è ancora competitivo e capace di vincere anche se parliamo di corse in Indonesia o Iran, ma soprattutto nel fatto che in questi ultimi 7 anni ha cambiato modo di vivere e di gareggiare, andando alla scoperta di posti e corse che sulla mappa geografica del grande ciclismo manco ci sono. In questi ultimi anni ha corso e continuerà a farlo per la passione per la bici e per il piacere di farlo solo ed esclusivamente per sé stesso e per la sua famiglia, perché ormai a quel mondo del ciclismo che non lo ha mai riabilitato del tutto, lasciandolo sempre ai margini, non ha più nulla da dimostrare e perché anche se ha 46 anni, lui continua a sognare, come un ragazzino alla prime armi, di poter tornare a correre una Liegi-Bastogne-Liegi, la sua corsa preferita.

Subscribe now to our newsletter!