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Gilbert e la cinquina dei sogni

Durante questa stagione Philippe Gilbert proverà a vincere Sanremo e Roubaix per realizzare il sogno della magica cinquina. 

Pur di rilanciarsi e di dimostrare che la sua storia non era finita, lo scorso anno, a 35 anni suonati, Philippe Gilbert aveva accettato di rimettersi in gioco firmando per la Quick Step di Tom Boonen, il corridore che più di ogni altro gli aveva fatto ombra durante la sua carriera. Che non fosse una scelta banale era stato chiaro fin da subito, un po' più difficile era immaginare quello che Philippe sarebbe riuscito a fare nella scorsa primavera.  

Nemmeno il suo più accanito sostenitore, avrebbe potuto ipotizzare di vederlo vincere il Fiandre, dove mancava dal 2012, al termine di un assolo di 55 km e oltretutto davanti al suo nemico Greg Van Avermaetche di fatto gli aveva chiuso spazi e ambizioni in casa BMC. Proprio la vittoria del Fiandre, più che la quarta Amstel Gold Race, ha fatto tornare alla mente di Gilbert un progetto tanto affascinante quanto difficile da realizzare, quello di vincere le cinque Classiche Monumento: Sanremo, Fiandre, Roubaix, Liegi e Lombardia.

Fino ad ora, nell'ultra centenaria storia del ciclismo, ci sono riuscito solo  Rik van LooyEddy Merckx e Roger De Vlaeminck. Gilbert che finora ha vinto tre delle cinque Monumento, vale a dire Lombardia, Liegi e  Fiandre, qualora riuscisse nell'impresa, sarebbe il corridore ad aver impiegato il maggior numero di anni per centrare questo traguardo, visto che il suo primo Lombardia è targato 2009 e qualora riuscisse nell'impresa di vincere già quest'anno Sanremo e Roubaix, sarebbero già passate 10 stagioni.

gilbert fiandre

Van Looy che fu il primo a riuscirci, impiegò quattro stagioni per riuscirci, dalla Sanremo 1958 alla Liegi 1961, passando per Fiandre (59), Lombardia (59) e Roubaix (61). Il Cannibale impiegò 6 stagioni dalla Sanremo 1966 al Lombardia 1971, passando per Roubaix (68), Fiandre (69) e Liegi (69). "Monsier Roubaix" Roger De Vlaeminck che sulla sua strada trovò proprio Merckx,  impiegò otto stagioni dalla Liegi 1970 al Fiandre 1977, passando per Roubaix (72), Sanremo (73) e Lombardia (74).

Dopo Lombardia, Liegi e Fiandre, a Philippe rimangono da conquistare Sanremo e Roubaix, probabilmente le due più difficili, visto che la Sanremo rimane sostanzialmente una corsa per velocisti e la Roubaix è quella che più di ogni altra è adatta agli specialisti. Nella classicissima ha già raccolto due terzi posti nel 2008 e nel 2011, quindi anche se nelle ultime stagioni non è stato protagonista ha già dimostrato di poter ambire al massimo traguardo e l'ultima edizione con Sagan, Kwiatkowski e Alaphilippe capaci di fare la differenza sul Poggio, gli lascia quantomeno la speranza di poter fare la differenza, qualora si presentasse al via con un'ottima condizione. Una mano potrebbe dargliela la forza dei suoi compagni di squadra con Alaphilippe che potrebbe essere il migliore degli alleati per un attacco e la presenza di Gaviria che consentirebbe a lui e alla squadra di correre con la tranquillità di avere un'altra importante carta a disposizione.

Se la Sanremo rientra tutto sommato nelle sue corde, la Roubaix è quasi un'incognita totale, visto che l'ha corsa solo nel 2007 arrivando 52esimo. Di sicuro c'è che sul pavé, Gilbert ci sa andare e ipotizzarlo competitivo già quest'anno non è un'assurdità, quello che potrebbe mancargli, paradossalmente, vista la sua lunga carriera, è l'esperienza. Qui più che alla Sanremo sarà fondamentale il ruolo dei suoi compagni di squadra, in particolar modo di Terpstra e Stybar, che però, dopo gli anni spesi al fianco di Boonen, di certo non vorranno sacrificare le loro chance per un corridore come il vallone che sulle pietre della Roubaix ha dimostrato meno di loro. Pur di non lasciare nulla d'intentato, per questo 2018 Gilbert potrebbe addirittura saltare la campagna delle Ardenne, dovendo arrivare al massimo della forma decisamente prima rispetto alle sue abitudini.

Quella lanciata da Gilbert è una di quelle sfide che può rilanciare l'appeal del ciclismo e mettere da parte le chiacchiere e le polemiche sollevate dal caso Froome e poi qualora dovesse riuscire nella sua impresa o quantomeno andarci vicino, non è detto che non possa stuzzicare la fantasia di altri campioni come Kwiatkowski o Sagan.

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