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Giro d'Italia: adesso comincia un'altra corsa

Comincia la seconda parte di Giro d'Italia che vedrà gli avversari di Simon Yates combattere spodestare il suo dominio.

Con la tappa di Osimo, possiamo dire chiusa la prima parte di Giro, quella fatta di tappe nervose come quella di Caltagirone o Santa Ninfa e arrivi in salita più o meno pedalabili come Montevergine, Etna e Campo Imperatore. Col successo di Yates ad Osimo, che bissa la vittoria di Campo Imperatore, è chiaro che il Giro ha il suo padrone ma i giochi per la vittoria finale sono apertissimi, ben più di quanto dica una classifica comunque corta,con i primi quattro corridori racchiusi in 1'18" e i primi 12 in 3'20".

A vedere quanto emerso fin qui, il duello dovrebbe essere quello tra Simon Yates e Tom Dumoulin, con la maglia rosa attuale che ha un margine di 47" sul vincitore dello scorso anno, con Pinot (1'04") e Pozzovivo (1'18")  che sembrano avere qualcosa in meno, per non parlare di Aru, Lopez e Froome che in classifica sono a ridosso della top 10 e hanno oltre tre minuti di ritardo.

Yates sta andando forte sin dalla cronometro di Gerusalemme e tappa dopo tappa ha prima avvicinato e poi rafforzato la sua maglia rosa. Per quanto fatto vedere fin qui, il suo vantaggio sarebbe potuto essere più ampio, visto che nella tappa dell'Etna ha dovuto limitare il suo attacco all'ultimo km perché aveva Esteban Chaves in testa alla corsa, e anche nella frazione di Montevergine, con una gestione diversa del finale da parete della Mitchelton Scott, avrebbe potuto lottare per la vittoria e il relativo abbuono. Yates ha mostrato una brillantezza e un cambio di ritmo che fin qui gli hanno permesso di fare la differenza ma come detto, da sabato, con la frazione dello Zoncolan, inizia un Giro diverso. Un Giro dove inizieranno i tapponi con salite in successione, Zoncolan e Colle delle Finestre sono le più dure e quindi le più attese, e la crono di Rovereto che definirà la classifica all'inizio dell'ultima settimana di corsa.

yates mitchelton scott

Ultima settimana di corsa che proporrà tre tappe di salita e dove emergeranno quelle qualità che di solito fanno la differenza nelle corse a tappe, vale a dire le capacità di recupero e di fondo che permettono di fare la differenza quando le energie sono ridotte al lumicino.

Yates è già andato forte prima del Giro ed ha mostrato una condizione migliore rispetto a tutti i rivali, la tenuta nella terza settimana potrebbe essere il suo problema, ma se tra Zoncolan e Sappada riuscirà a mettere ulteriore margine tra sé e Dumoulin, può pensare di uscire dalla crono con la maglia rosa ancora a tiro e a quel punto, con l'entusiasmo che si ritrova e la forza dei compagni di squadra, potrebbe davvero far suo il Giro.

Dumoulin lo scorso anno ha dimostrato di sapersi gestire benissimo e questo oltre alla crono di Rovereto è la sua arma migliore per sperare nel bis, finora Yates è sembrato superiore in salita e Zoncolan e Finestre dovrebbero ancora favorirlo, ma parliamo di salite completamente diverse da quelle affrontate finora Tom ha la caratura giusta per ripetersi.  Se Pinot e Pozzovivo sembrano avere qualcosa in meno e per come stanno correndo potrebbero anche accontentarsi di un posto sul podio, ben più difficile è la situazione di Fabio Aru, Miguel Angel Lopez e Chris Froome.

I tre che erano annunciati tra i più forti in salita, fin qui hanno sempre pagato dazio nelle tappe con i finali all'insù,  chiudendo coi migliori solo a Montevergine dove non c'è stata selezione e sull'Etna dove hanno pagato secondi solo al duo delle Mitchelton composto da Yates e Chaves.

Considerarli fuori dai giochi potrebbe essere un errore che i loro avversari potrebbero pagare caro, visto che sicuramente proveranno a riscattare un Giro fin qui deludente e che hanno compagni di squadra adatti per tentare qualche azione a lunga gittata, in particola modo Astana  e Sky possono muoversi ben lontano dal traguardo e con le salite in successione delle prossime tappe, questo potrebbe essere fondamentale. Sia Aru che Froome sono arrivati a Gerusalemme inseguendo la miglior condizione e dopo dieci giorni di gara, pur tra mille difficoltà, la loro condizione potrebbe iniziare a crescere.

Dopo le tappe di Imola e Nervesa della Battaglia, che saranno di "riposo" per gli uomini di classifica, tra Zoncolan, Sappada e la crono di Rovereto capiremo definitivamente chi potrà giocarsi questo Giro e quale sarà il duello per la maglia rosa, visto che quello annunciatissimo tra Froome e Dumoulin non è mai iniziato.

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