Truly Made in Italy

  • Italiano
  • Inglese

Give peace a chance. John Lennon e la bicicletta

Give Peace a Chance è stata scritta nel 1969 ed è diventata l'inno del movimento pacifista americano. John Lennon è ancora oggi un'icona di libertà che ha influenzato le tendenze e le rivoluzioni. Specialmente in bicicletta.

John Lennon nacque in un pomeriggio di ottobre dell'anno 1940 a Liverpool, sotto un cielo invaso dagli aerei tedeschi. Forse è così per la gente che ha sempre vissuto in guerra, esteriore o interiore, desiderare ardentemente la pace o la serenità. Uno dei desideri più grandi di John, mentre era un bambino tormentato da una situazione familiare tutt'altro che tranquilla, era quello di avere una bicicletta. 'Volevo con tutto me stesso una bici che fosse mia' raccontava lui stesso, 'e quando finalmente la ottenni diventai il bambino più felice del mondo. Gli altri la lasciavano in cortile ma io no, io volevo sempre portarla con me in casa e la prima notte la portai nel mio letto, a dormire con me
Chissà se è vero che i bambini si aggrappano ai giochi di cui hanno bisogno, quelli che li fanno volare con la fantasia. Di sicuro la bicicletta è una delle più grandi ribellioni verso la guerra. E Lennon ha continuato ad amarla per il resto della sua vita: un rapporto costante e immutato che va dalle prime note con l'armonica a bocca alla convinzione di non poter fare a meno del rock, dall'incontro con Paul Mc Carthy al successo straordinario dei Beatles che divennero il simbolo di una generazione ribelle, dal viaggio in India all'incontro con Yoko Ono, fino al celebre Bed-In nella stanza 1902 dell'Hotel Hilton di Amsterdam quando i due rimasero a letto per un'intera settimana in segno di protesta contro la guerra del Vietnam. I fotografi immortalarono sul loro letto una bicicletta bianca donata da un gruppo anarchico e una colomba in gabbia.
Mille simboli, per un solo grande simbolo: la libertà.

john lennon yoko ono hilton

Forse è proprio da qui che si sviluppò quel grande movimento ecologista che l'America ha oramai dimenticato. Quasi quaranta milioni di biciclette vendute in tutto il paese in soli cinque anni, dal 1970 al 1975, una specie di boom ciclistico che fece pensare all'inizio di una nuova era. Nel bene e nel male, le macchine diventarono l'immagine di tutto quello che era sbagliato nel mondo, la gente era intenzionata a raccogliere gli appelli di sostituire auto e veicoli pubblici con le biciclette e venne organizzato un pedal-in a Chicago per sensibilizzare i cittadini e convincerli che due ruote fossero decisamente meglio di quattro.
Poi tutto si spense d'improvviso. L'utopia di una società fondata sul trasporto svanì con il crollo delle vendite e di tutti i progetti green a favore della mobilità in bicicletta.
Il boom era finito, il sogno anche.

John Lennon venne assassinato l'otto dicembre del 1980 al termine di un pomeriggio di registrazione. Diceva di non avere paura della morte, diceva che a volte si sentiva sollevato di non aver avuto genitori, che questo lo aveva tenuto lontano dalle idee piccolo borghesi, gli aveva permesso di avere idee sue, di non essere normale.  
Lui e Yoko Ono giravano spesso in bicicletta per le strade di New York. E gli ultimi anni, passati a comporre senza le luci della ribalta, li aveva dedicati totalmente al figlio Sean con il quale si divertiva a pedalare a Central Park
Cinque anni e una bici senza rotelle, come una storia che si ripete.

Subscribe now to our newsletter!