Free shipping within Europe and Switzerland

  • Italiano
  • Inglese

Il Lombardia 2006, Bettini e la vittoria più bella

Il Giro di Lombardia del 2006  è stato il successo più bello e toccante della carriera di Paolo Bettini che, in un momento difficile della sua vita, è riuscito a  regalare una vittoria indimenticabile.

Il 24 settembre 2006, Paolo Bettini dopo aver vinto un'Olimpiade, otto classiche, di cui quattro Monumento e tre Coppe del Mondo conquista la maglia iridata a Salisburgo. Dopo sette tentativi, riesce finalmente a conquistare quel successo che sogna ogni corridore, visto che la maglia iridata è la più ambita e prestigiosa. Sembra la chiusura di un cerchio perfetto ma purtroppo la felicità non dura a lungo. Nemmeno dieci giorni dopo, a sconvolgere la vita di Paolo e della sua famiglia, arriva la notizia della morte del fratello Sauro in un incidente stradale.

Improvvisamente svanisce tutto, la voglia di correre, la gioia per quella vittoria tanto inseguita. Davanti alla morte di una persona tanto cara, tutto perde di significato e la cosa più facile da fare sarebbe quella di lasciarsi andare e abbandonarsi alla disperazione, ma la vita continua e allora bisogna andare avanti un po' per onorare la memoria di chi non c'è più e un po' perché è inevitabile farlo.

In questo scenario, Paolo Bettini si presenta al via del Giro di Lombardia, dove deve difendere la vittoria dell'anno precedente. Se anche fosse al via solo per onor di firma, nessuno potrebbe dirgli nulla e lo stesso sarebbe stato in caso di forfait.

Che Paolo non sia in gara per onor di firma lo si capisce sul Ghisallo, la salita simbolo di una corsa, che ha cambiato tante volte percorso e sedi di arrivo e partenza, qui Paolo ha acceso la lotta tra i big e ha portato via un gruppetto con Boogerd, Schleck e Rebellin che si è riportato su Pagoto e Totschnig gli unici superstiti della fuga del mattino, mentre tra gli inseguitori Di Luca precedeva di poco Riccò e Samuel Sánchez, più dietro ma non accora tagliati fuori dai giochi per la vittoria Moreni, Wegmann e Carrara, per tutti gli altri a partire da Valverde, il distacco era ormai incolmabile.

bettini il lombardia 2008

I vari gruppetti si riuniscono a 25 km dall'arrivo ma l'accordo si rompe sulla salita di Civiglio dove Di Luca prova a sorprendere i rivali ma questo scatto è solo l'occasione che stava aspettando il campione del mondo per involarsi, nessuno riesce a tenere il ritmo di Paolo che resta solo al comando. L'unico che prova a rientrare è Fabian Wegmann che dopo 5 km d'inseguimento riesce a riportarsi su Bettini ad 11 km dall'arrivo ma durerà poco visto che sulla successiva salita, il San Fermo, Bettini se ne va nuovamente senza nemmeno scattare.

Gli ultimi 6000 metri sembrano non finire mai. Gli inseguitori, Wegmann e Sanchez che lo vedono da vicino, non riusciranno a raggiungerlo e Bettini arriva tutto solo al traguardo. Paolo scoppia a piangere, così come i suoi genitori e le braccia sono levate al cielo come a voler stare più vicino a quel fratello scomparso improvvisante.

Questo Lombardia sarà l'ultima vittoria in una Monumento per Paolo e sicuramente è il successo più bello ed emozionante della sua impareggiabile carriera. Quel giorno per tutta la rabbia che aveva in corpo Paolo sarebbe stato capace di vincere qualsiasi corsa, sia che si fosse conclusa in volata sia in salita. In quel Lombardia Paolo ha saputo trarre forza dalle sue emozioni negative e ci ha regalato una bellissima pagina prima di vita e poi di ciclismo. La vittoria non ha riportato in vita Sauro ma la sua prima vittoria in maglia iridata resterà il miglior omaggio che poteva fargli e di sicuro da lassù, lui che era il suo primo tifoso, non avrebbe potuto chiedere di meglio.

Subscribe now to our newsletter!