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Janine: storia di una vita accanto a Jacques Anquetil

La storia di Janine Anquetil e della sua vita accanto all'indimenticabile Jacques, tra le corse in bicicletta e le notti al Castello degli Elfi, sempre sul filo di un amore folle e indistruttibile.

Janine Le Petit ha ventiquattro anni quando incontra per la prima volta Jacques Anquetil. Lui è figlio di un raccoglitore di fragole ed è nato fuoriclasse. E' bello, giovanissimo, biondo con gli occhi così azzurri da sembrare di ghiaccio; sulla bici, in cronometro, ha l'eleganza di un levriero. Il suo è un talento affascinante e inspiegabile: non fa la vita da ciclista, gli piacciono le ostriche e lo champagne, guidare a cento all'ora, giocare a poker, andare a letto tardi. Eppure nessuno l'ha mai visto ubriaco o in ritardo. Si presenta puntuale ai ritiri dopo aver guidato tutta la notte, vince facile con due ore di sonno in corpo. Jacques ha due personalità contrastanti che riesce a tenere a bada con uno stile destinato a diventare leggenda. 
Janine è la moglie del suo medico. Si vedono ogni tanto, quando il marito di lei lo invita a casa loro: i loro bimbi, Annie e Alain, lo adorano.
Jacques potrebbe avere tutte le donne che vuole ma si innamora di Janine che è bionda come lui, bellissima e intelligente. Se ne innamora follemente e senza regole, come è abituato. E anche se lei ne è affascinata, minimizza tutto: sa bene cosa è successo a Giulia Occhini anni prima, non vuole rovinare niente della sua placida situazione familiare. Ma una sera d'estate Jacques si presenta sotto casa sua in Costa Azzurra e, con una scusa qualunque, la rapisce. La porta con sé nella fiaba straordinaria e vorticosa del Castello degli Elfi, la sua residenza di Ruen, attorniata da ettari di parco. Il principe senza sangue blu e la sua principessa, Nanou come la chiama dolcemente lui. 
Da quella notte non si separeranno più. 

Jacques ha un'indole dirompente e a tratti incomprensibile. La gente fatica ad amarlo, a lui preferisce Raymond Poulidor, il contadino semplice che ha ben poco della raffinatezza di Anquetil. Nonostante questo lui vincerà cinque Tour de France, due Giri d'Italia, una Vuelta, una Liegi e molto altro ancora senza piegarsi allo stereotipo del ciclista perfetto. E' strano Jacques, sulla bicicletta è capace di soffrire fino a passare il limite ma nella vita, nel suo castello, si lascia andare agli eccessi vivendo come un re. 
Janine gli è vicino sempre, a casa e alle corse, è testimone delle sue sfide pazze come quando, subito dopo aver corso il Delfinato, vinse anche la Bordeaux-Parigi, quasi senza aver dormito. Lui che era sempre lucido, quasi glaciale, nelle situazioni in cui c'era di mezzo la bicicletta '“ un cronoman non per niente '“ quella volta scoppiò in lacrime quando si accorse che la sua Nanou lo aspettava all'arrivo. Fu la prima e ultima volta che qualcuno lo vide piangere in pubblico.

janine anquetil

Un amore così intenso e complesso il loro che forse si può spiegare soltanto con l'estremo sacrificio di Janine: non potendo avere altri figli, promette a Jacques la sua piccola Annie, una volta compiuti diciotto anni. Tutto per concedergli una paternità naturale che era diventata per lui un'autentica ossessione. E' così che nasce Sophie e il Castello degli Elfi diventa testimone di una storia che può sembrare assurda eppure molto più autentica di altre sorrette per convenienza. Un amore così folle eppure così profondamente vero, come tutte le cose fuori dai confini per colpa del cuore. 

Jacques è così, non vuole rimpianti e non ha paura di niente, nemmeno della morte. Nemmeno quando gli dicono che ha un cancro e lui rifiuta di farsi asportare un pezzo di stomaco per avere qualche speranza. 'Anche stavolta sono arrivato prima io' sussurrerà con un mezzo sorriso a Poulidor che lo va a trovare durante gli ultimi giorni.
Anche stavolta.
Di niente aveva paura Jacques, a parte del buio. Janine ricorda che suo marito si addormentava sempre con la luce accesa. E certe volte il Castello degli Elfi sembrava un posto che non conosceva il sonno. Tutte le luci per il suo re, inquietato dalla notte e dal suo silenzio. 
Tutto per amore di Jacques, pazzo figlio di un raccoglitore di fragole e dall'anima di ghiaccio. O forse no, forse Jacques era solo quello che vedeva Janine: un ragazzo che amava a modo suo, come tutti quelli che hanno un uragano dentro e non sanno come farlo uscire o come tenerlo a bada. Un ragazzo che aveva guidato una notte forsennatamente dalla Costa Azzurra fino a Rouen per tenerla con sé, con la quiete e con la burrasca. Un patto di cuore, di fedeltà e di sangue come si fa con la bicicletta, con la strada. Di quelli che amava anche Jacques, senza briglie, senza regole ma naturalmente destinati a durare tutta la vita, oltre la vita stessa. Nonostante tutto, per sempre. 
O più che per sempre.

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