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Konig e Arredondo: cambiare per ritrovarsi

Tra i tanti corridori che cambieranno maglia la prossima stagione, ci sono anche Leopold Konig e Julian Arredondo. Due corridori che non hanno vissuto un 2016 esaltante e che per ritornare ai propri livelli, hanno deciso di lasciare la Sky e la Trek e di ritornare alla Bora e alla Nippo, ovvero le formazioni dalle quali erano partiti per tentare il grande salto nel World Tour.

L'esperienza di Konig alla Sky non è completamente da dimenticare, visto che il sesto posto al Giro 2015 è comunque il suo miglior piazzamento in carriera in un GT,  ma dopo la buona Vuelta 2013 e soprattutto il Tour 2014, chiuso al settimo posto mostrando dopo un inizio ricco di difficoltà una costanza di rendimento e una capacità di recupero di primissimo livello, ci si aspettava tutt'altro rendimento.

Il 2016 del corridore ceco è stato condizionato da un problema ad un ginocchio che lo ha costretto a saltare tutta la prima parte di stagione, compreso quel Giro dove avrebbe avuto la possibilità di giocarsi le proprie carte come seconda punta al fianco di Mikel Landa. Le cose migliori della stagione, le uniche a dire la verità, le ha fatte vedere alla Vuelta dove, da scudiero di Froome, stava curando anche la propria classifica, mostrando una brillantezza che faceva presagire un finale di corsa decisamente interessante. Invece la maledetta (per il Team Sky) frazione di Formigal, quella che ha deciso la Vuelta a favore di Nairo, lo ha visto completamente inerme e incapace di dare il proprio aiuto a Froome, terminando nel gruppone arrivato fuori tempo massimo e compromettendo del tutto anche la propria classifica.
La stagione di Arredondo è stata completamente da buttare, con pochissimi giorni di corsa e ancor meno risultati, giusto un paio di piazzamenti tra i dieci che lasciavano presagire uno spiraglio in fondo al tunnel. Invece col passare dei mesi la situazione è peggiorata, con un problema al bacino che si porta dietro dal 2015 che ne ha inficiato sempre più le prestazioni. Dei tre anni con la Trek, la migliore stagione è stata senza dubbio la prima con la vittoria di tappa al Rifugio Panarotta e la maglia blu di miglior scalatore al Giro 2014. 

Un Giro che sembrava proiettarlo verso una nuova fase della carriera ma che invece è rimasto il punto d'arrivo di una carriera iniziata sulle nostre strade (da Under 23 ha corso per formazioni italiane) e proseguita con la Nippo, con la quale nel 2013 si impose nell'Asia Tour prima di passare alla Trek.
Alla Nippo, in una formazione più piccola, avrà la possibilità di sentirsi più stimato e coccolato e questo dopo le ultime due stagioni potrà fare la differenza, a patto che i problemi al bacino siano superati definitivamente. Qualora arrivi l'invito al Giro, la maglia blu potrebbe essere il suo obiettivo stagionale.

Anche Konig alla Bora, che nel frattempo è cresciuta moltissimo come dimostrano il passaggio al World Tour e l'ingaggio di Peter Sagan, troverà stima e possibilità di fare il capitano. Per la prossima stagione punterà sul Tour e l'obiettivo potrebbe essere una top five, difficile chiedergli di più dopo l'ultima stagione.
Spesso tornare indietro è visto come un mezzo fallimento e certamente Konig e Arredondo si aspettavano di più dalle esperienze con Sky e Trek, ma in questo caso entrambi hanno fatto un passo indietro per regalarsi una nuova chance ai massimi livelli e andare a caccia di quei risultati che hanno fatto intendere di poter raggiungere ma che in realtà non hanno mai ottenuto.

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