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La stagione del pavè: i 40 giorni della verità

Dopo il gustoso antipasto dello scorso fine settimana con Omloop Het Nieuwsblad e Kuurne-Bruxelles-Kuurne, che ci hanno già regalato i primi duelli tra Sagan e Van Avermaet, la stagione del pavé è entrata definitivamente nel vivo e ci terrà compagnia per una quarantina di giorni, in una sorta di quaresima ciclistica che se da un lato per i corridori è comunque sofferenza, per il pubblico, quasi sempre, sono i 40 giorni più belli dell'anno. Merito di corse che possono incendiarsi ad ogni curva, muro o tratto di pavé, corse in cui spesso le tattiche di squadra vanno a farsi benedire in favore dei duelli testa a testa anche a 100 km dal traguardo.

Tra squadre e corridori sono tanti quelli che fanno di questi 40 giorni il periodo clou della propria stagione, consci che un successo a Fiandre e Roubaix vale non solo la stagione ma addirittura una carriera. Da un po' di anni a questa parte la Quick Step è la squadra di riferimento per queste prove, merito di un roster ricco di campioni ma anche di gregari decisamente avvezzi a questo tipo di prove. Senza più Cancellara in gruppo, tutte le attenzioni, il peso della storia e quasi sempre quello dei pronostici, saranno sulle spalle di Tom Boonen, che si appresta a chiudere la sua irripetibile carriera il prossimo 9 Aprile nel velodromo di Roubaix. Il sogno è ovviamente quello di chiudere col quinto successo, che gli permetterebbe di staccare definitivamente "Monsieur RoubaixRoger De Vlaemick. Dopo il secondo posto dello scorso anno e il buon inizio di questa stagione non è utopia pensare che possa chiudere la propria carriera a braccia alzate.

Con il contratto in scadenza a fine stagione per Terpstra e Stybar, questa stagione rischia di diventare uno snodo cruciale per il prosieguo della propria carriera. Entrambi vengono da un 2016 deludente e dovranno convincere a suon di risultati Lefevre ad affidargli il delicato ruolo di successori di Boonen, se invece dovessero deludere le aspettative ecco che la squadra belga potrebbe puntare ad ingaggiare altri corridori di peso. Stagione importante anche per il nostro Matteo Trentin che approfittando del ruolo di mezza punta, se non vorrà continuare ad essere un gregario, dovrà iniziare a raccogliere risultati pesanti in quelle corse dove potrà fare liberamente la propria corsa o a sfruttare al massimo il fatto di essere poco marcato in quelle dove i capitani saranno altri.
Il suo inizio, tra Omloop e Kuurne, è stato positivo, visto che in entrambe le occasioni è stato il migliore della sua squadra ma soprattutto nella Kuurne, dopo aver centrato l'azione buona, ha dato l'impressione di non essersela giocata benissimo. Provando a partire quando mancavano 800 metri al traguardo, con un'azione troppo telefonata, ha perso di fatto ogni chance di successo. Carte importanti potranno essere anche Yves Lamapert e l'esperto Dries Devenyns, che negli appuntamenti meno prestigiosi avranno la libertà di fare la propria corsa.

Da capire il ruolo che avrà Philippe Gilbert in queste classiche del pavé, visto che ormai da alcuni anni le aveva abbandonate, l'impressione è che per lui sia pronto un ruolo di mezza punta più o meno al pari di Trentin. Gli ultimi due nomi da tenere d'occhio nella Quick Step sono Marcel Kittel e Fernando Gaviria, se la presenza del tedesco dovrebbe limitarsi alla sola Scheldeprijs, la classica più semplice di tutte tra quelle col pavé, che ha già vinto per quattro volte, ben più interessante sarà vedere il margine di crescita del corridore colombiano che l'anno scorso agli esordi sul pavé stupì tutti per le sue capacità di adattamento alle pietre, chiudendo nei dieci Dwars door Vlaanderen e Gand.

Indipendentemente dal numero di vittorie che arriveranno nelle altre corse, con la squadra belga già a quota 13, i prossimi 40 giorni saranno decisivi per i bilanci stagionali, bissare i risultati dello scorso anno con le uniche vittorie conquistate a Le Samyn (Terpstra) e alla Scheldeprijs (Kittel), getterebbe l'ombra del "fallimento" sulla stagione della squadra, come già accaduta lo scorso anno, nonostante a fine stagione i successi furono 55, di gran lunga il numero più alto tra tutte le squadre.

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