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Le bici del Tour de France

Le bici del Tour de France sono le protagoniste indiscusse durante le tre settimane di corsa. Le più guardate, le più invidiate.  E ognuna di loro, tra tecnica e personalizzazione, rispecchia l'anima del corridore che le ha scelte per affrontare le strade francesi. Ecco '“ alcune - delle bici più belle.


MARK CAVENDISH
CÉRVELO S5

La bici classica di Mark Cavendish degli ultimi tempi che in realtà non si discosta molto da quella usata durante la scorsa stagione, anche se in casa Cérvelo il tentativo di rispondere alle domande di aerodinamicità e rigidezza del velocista dell'Isola di Mann è continuo e costante. 
Le linee del telaio si sviluppano lateralmente offrendo però una superficie ridotta alla vista frontale, minimizzando al massimo la resistenza all'impatto con l'aria durante la volata. 
La versione che Mark userà durante questo Tour de France è personalizzata con una speciale verniciatura realizzata dalla Silverstone Paint Technology che ha sviluppato una particolare vernice sottilissima che scherma il calore, utilizzata anche per i freni e i motori della Formula Uno. L'applicazione di questa nuova tecnologia regala un effetto cromato riducendo il peso complessivo del telaio di 75 grammi. A chiudere il look per questa speciale Cérvelo S5 un mix di due tonalità di verde che la fa apparire futuristica e accattivante: sarà una specie di portafortuna per quella maglia che spera di togliere all'egemonia oramai conclamata di Sagan?


ROMAIN BARDET

FACTOR O2

Essenziale, totalmente bianca e dalle linee pulite, che quasi rispetta il carattere di chi la guiderà. Romain Bardet è un leader tranquillo e senza grilli per la testa, magrissimo e minuto come un fantino rappresenta la '“ fondata - speranza francese per questo Tour de France.
'Take the risk or lose the chance' si è fatto scrivere infatti sul tubo superiore, oltre alle sue due iniziali. Una personalizzazione minimal ed elegante per un telaio che gli stessi produttori definiscono pensato proprio per i grandi tour; le soluzioni aerodinamiche adottate sono meno estreme che sui modelli One e One-S ma il telaio vanta un peso record di 740 grammi che, unito a grandi doti di guidabilità, ne fanno un alleato prezioso per tutto il team AG2R La Mondiale.

ALBERTO CONTADOR
TREK EMONDA SLR

Già al debutto al Criterium del Delfinato il nuovo modello di Trek si è presentato come un telaio superleggero, reattivo e con soluzioni tecniche sofisticate.

Nelle specifiche tecniche infatti troviamo un nuovo layup in carbonio che fa scendere l'ago della bilancia di 50 grammi rispetto al modello nato nel 2014, versione disc e la possibilità di scegliere tra due diverse tipologie di geometria in modo da soddisfare anche i ciclisti più esigenti.

Ecco perché questa nuova Emonda SRL con un peso di soli 640 grammi in taglia 56 sembra candidata ad essere la compagna ideale di Alberto Contador per aggredire le salite di questo Tour. In casa Trek sono convinti che il podio di Parigi non sia un'idea così impossibile e gli hanno anche dedicato una personalizzazione celebrativa con i riferimenti alle sue vittorie nei grandi giri. Per il resto, il bianco continua ad essere predominante in questa edizione. Ah, sul piantone, in rosso, il Pistolero ha voluto che venisse scritto il suo motto: 'Querer es poder
Niente di più propiziatorio per una danza che si preannuncia durissima dalla prima all'ultima tappa.  

FABIO ARU
ARGON 18 GALLIUM PRO 'IL CAVALIERE'

Una bici elegante e celebrativa anche per Fabio Aru che correrà il Tour de France sulla sua Argon 18 Gallium Pro 2018, personalizzata con colori e grafiche che rievocano le radici sarde del nuovo campione italiano.

Il nuovo telaio spicca per le doti di rigidità e di trasferimento della potenza che, unite ad un attento bilanciamento dei pesi, ne fanno un'arma vincente soprattutto nelle lunghe e veloci discese. L'equipaggiamento fa fede all'immancabile gruppo Shimano Dura-Ace 9070 Di2, misuratore Power2max, guarnitura e accessori FSA K-Force Light e ruote Corima per garantire il massimo in termini di prestazioni e affidabilità, caratteristiche fondamentali per i grand tour.
La nuova Gallium Pro vanta una nuova forcella più aerodinamica ed un nuovo carro posteriore che è stato riprospettato rendendolo leggermente più rigido ed efficiente.

Sul tubo superiore spicca un cavaliere con un cavallo rampante accanto alla bandiera coi quattro moristilizzata, un simbolo che in questi giorni sta diventando una specie di tormentone tanto che quelli del Tour l'hanno semi-ufficialmente scambiata con il tricolore. Intanto il rosso della verniciatura è sanguigno quanto gli attacchi cruciali che tutti si aspettano di vedere sulle grandi salite dei prossimi giorni. 


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