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M&M un anno dopo

Lo scorso anno, per compensare la perdita di Richie Porte, che assicurava alla squadra vittorie nelle corse a tappe di una settimana e che nei GT alternava prestazioni mostruose come i secondi posti alle spalle di Froome ad Ax-3-Domaines al Tour 2013 o a La Pierre-Saint-Martin al Tour 2015, a grandi debacle come quella di  Bagnères-de-Bigorre al Tour 2013 quando perse contatto sulla prima salita e arrivò al traguardo con 20'di ritardo, Sky aveva puntato su Mikel Landa e Michal Kwiatkowski.

Nei piani del team inglese, in attesa che entrasse nel gruppo di Chris Froome, Landa doveva essere il capitano a Giro e Vuelta, mentre Kwiatkowski, in virtù della sua completezza che gli avrebbe dovuto consentire di essere competitivo sul pavè e alle Ardenne, l'uomo per le classiche. Entrambi hanno faticato ad integrarsi nei rigidi meccanismi della Sky e a mancare sono stati anzitutto i risultati.

L'ex campione del mondo che a tratti ha offerto prestazioni convincenti, ha vissuto la sua unica giornata di gloria all'E3 Harelbeke dove al termine di una gara perfetta riuscì a battere Peter Sagan per un successo che prometteva grandi cose in vista dell'imminente Giro delle Fiandre, ma nei grandi appuntamenti come lo stesso Fiandre o le Ardenne, quando la gara entrava nel vivo, per Kwiatkowski si spegneva la luce e la stessa cosa accadeva anche nelle brevi corse a tappe come Romandia e Delfinato, quando la strada iniziava a salire.

Una serie di problemi fisici ha invece frenato la stagione di Mikel Landa, col basco costretto ad esordire solo a fine Marzo e poi a ritirarsi dal Giro a causa di un virus intestinale quando sembrava ormai che stesse iniziando a raggiungere una buona condizione. Dopo il Giro ha corso il Tour da gregario ed in pratica la sua stagione è finita lì. Oltre ai problemi fisici, ha pagato anche la pressione di essere diventato il capitano di una squadra di primo livello come quella britannica.

Ad un anno di distanza dal loro arrivo, sono chiamati a riscattarsi e visto il talento a loro diposizione i presupposti per farlo ci sono tutti, con Kwiatkowski che come lo scorso anno sarà una delle punte delle squadra perle classiche e Landa che tornerà sulle strade del Giro per cercare di salire almeno sul podio come fatto nel 2015 in maglia Astana.
La loro stagione è appena iniziata ma i segnali di risveglio già ci sono stati con Landa che sulle strade della Vuelta Andalucia, nelle due tappe di salita ha chiuso con i migliori o subito a ridosso, dopo aver corso spendendo molte energie visto che ha provato vari attacchi quando al traguardo mancavano ancora parecchi chilometri, mostrando una buona condizione e una pedalata abbastanza efficace che ricorda quella esibita nei giorni migliori con l'Astana quando usava rapporti abbastanza lunghi che nel ciclismo odierno non sono più all'ordine del giorno.

Segnali incoraggianti li sta dando anche Michal Kwiatkowski che in Portogallo, alla Volta Algarve corsa che ha vinto nel 2014 e chiuso in seconda piazza nel 2015, è stato battuto solo da Primoz Roglic, facendo vedere cose discrete, sia in salita che a cronometro, che lasciano ben sperare in vista dell'imminente campagna delle classiche.

Siamo appena all'inizio ma la strada della risalita è già tracciata, se riusciranno a tornare ai propri livelli, ecco che potrebbero essere proprio loro due gli uomini decisivi per una Sky che come sempre ha iniziato la stagione con l'ambizioso progetto di diventare il team più forte del mondo. 

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