Truly Made in Italy

  • Italiano
  • Inglese

Nutrizione: cosa si mangia durante la tappa di un Grande Giro

La nutrizione nel ciclismo moderno ha oramai un ruolo più che fondamentale. Viene calcolato meticolosamente ogni dettaglio che riguardi la performance dell'atleta, il tutto coadiuvato dal medico e dal dietista in uno stretto lavoro di team.
Ecco quello che ruota attorno all'alimentazione dei ciclisti durante le tappe di un grande giro, da una corretta colazione al miglior recupero post-race.

COLAZIONE

La colazione - che deve essere consumata tre ore prima della partenza - è studiata dettagliatamente in base ad alcune fondamentali variabili. Dalle più pratiche come l'orario in cui partirà la corsa, le condizioni meteo e le caratteristiche del percorso alle più approfondite come la strategia del team e le condizioni psicofisiche dei singoli atleti.  
Nel caso di una partenza il mattino presto, la colazione sarà composta da cibi digeribili come pane tostato, crepes di albumi e farina senza glutine, ricotta o spalmabili vegetali, marmellata, yogurt o porridge di avena. Per i liquidi sono consigliabili smoothies o centrifughe di frutta e verdura e tè. 
Tutto questo dovrà poi essere rafforzato con riso o pasta nel caso di una partenza in tarda mattinata o primo pomeriggio.
A seconda della durezza poi del tracciato vengono inserite anche le proteine come uova con tuorlo non fritte, salumi magri o salmone affumicato. In questo tipo di tappe '“ specialmente quelle di alta montagna -dove il dispendio di energie arriva a una media di 5000 kcal, il consumo di carboidrati è fondamentale. In questo caso i cibi introdotti a colazione potranno contenere una equilibrata dose di fibre, evitando quelli ad alto indice glicemico che invece si rivelano utili nel pasto precedente una prova contro il tempo nel quale si deve garantire un grande apporto di energia in poco tempo: in questo caso sì al riso bianco, miele, frutta disidratata, albumi e ricotta.

IN CORSA

Solitamente, prima della partenza, gli atleti mettono nelle loro tasche barrette e gel di maltodestrine.
In corsa, una volta consentito dal regolamento, si possono consumare anche banane e il rifornimento preparato dai massaggiatori: tartine di riso o marmellata insieme a panini proteici con spalmabili vegetali e omogeneizzati oppure con marmellata o sciroppo d'agave.

Per quanto riguarda i liquidi, è bene evitare l'eccesso di bevande gassate e molto concentrate in sali e zuccheri, oltre che uno sconsiderato consumo di gel.
Gel e maltodestrine liquide sono ideali nella parte finale di corsa.

RECUPERO

Appena finita la corsa è fondamentale ripristinare l'equilibrio idro-salino del corpo evitando di sovraccaricare il fegato che sta già smaltendo l'acido lattico e le tossine prodotte sotto sforzo. Ecco perché è importante assumere zuccheri e liquidi ad alto indice glicemico come sciroppi di frutta o tè caldo zuccherato con limone per gli arrivi con le temperature più rigide, evitando bibite gassate e troppo fredde. 
La cosiddetta 'finestra di recupero' è da considerarsi di circa un'ora dopo la corsa e secondo studi scientifici l'assunzione di carboidrati e proteine favorirebbero il ripristino dell'equilibrio e i processi di recupero.Ecco perché, una volta saliti sul bus, i corridori trovano molto spesso riso o altri cereali, patate, crostate insieme a meringhe, latte, yogurt e proteine in polvere, oltre a banane e macedonie di frutta.

Subscribe now to our newsletter!