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Pedala che ti passa

Angelo B.

Che ruolo rivesti oggi nel mondo del ciclismo?

Amatore 'evoluto' 5.000 km/anno con bici da strada

I passaggi principali della tua storia su due ruote?

Quando avevo 20 comprai la prima MTB, partecipai ad alcune gare, poi mi rubarono la bici e causa impegni universitari e lavorativi, smisi di pedalare. Ricominciai a 33 anni, con la mia prima bici da strada e da allora non ho più smesso

L'obiettivo che ti piacerebbe raggiungere da qui in poi?

Cronoscalata dello Stelvio da Bormio in 1 ora e 30 minuti (il mio record attuale è 1 ora e 50 minuti).

Qual è il primo ricordo legato alla bicicletta?

Quando facevo 16 km ogni giorno in bicicletta per andare a scuola, in prima Superiore.

La prima vera emozione? Entusiasmo o delusione?

La prima vera emozione è stata nel 2008, quando sono riuscito a completare la Maratona delle Dolomiti, 160Km per tutti i passi Dolomiti, 7 ore e mezza sulla bici, grande soddisfazione alla fine. La delusione, quando il gruppo di ciclisti marianesi, con il quale ho condiviso entusiasmante escursioni domenicali per 7 anni, si è poi sciolto e non ho avuto più compagni per le mie uscite.

Quando hai capito che correre stava diventando una cosa importante?

Quando ho visto i benefici che portava al mio equilibrio psico-fisico.

Il tuo campione di sempre? Anche del passato'¦

Marco Pantani.

La tua famiglia ti ha supportato? Gli amici hanno capito?

La mia famiglia mi ha sempre supportato, anche perché cerco di conciliare gli impegni famigliari con le escursioni in bici. Negli ultimi anni ho rinunciato a partecipare alle gran fondo per evitare trasferte nel weekend.

Chi più di altri ti ha trasmesso questa passione?

Un amico con il quale ancora spesso esco insieme in bici.

Oggi con chi la condividi maggiormente?

Amici e colleghi, ormai conosco molte persone appassionate di ciclismo, è molto facile trovare un compagno per le escursioni domenicali.

Con quali parole spieghi alla famiglia e agli amici l'amore per le due ruote?

Pedala che ti passa!

A quale occasione importante hai rinunciato pur di uscire a correre?

Non me ne ricordo una.

La gara più emozionante?

Granfondo Pantani. Gara in suo nome con le scalate del Gavia e del Mortirolo.

Il pubblico più caldo?

Maratona delle Dolomiti.

Il circuito più impegnativo?

Cronoscalata allo Stelvio, negli ultimi 3 Km, superati i 2.500 mt di altitudine, manca davvero l'ossigeno.

Quanti km percorri in un giorno?

Nelle uscite domenicali, mediamente 100 km su bici da strada.

Il professionista che più rispetti?

Ivan Basso.

Cosa diresti agli automobilisti incattiviti?

Nulla, bisogna ignorarli, non pedalano e sono stressati. Li compatisco.

Se potessi aggiungere un optional magico alla tua bici cosa sceglieresti?

Navigatore GPS

Ti è mai capitato di indossare una divisa che non ti piacesse?

Sì, quelle fatte fare da un collega per un'escursione aziendale, troppo scura, poco traspirante.

Hai mai raccontato bugie pur di uscire a correre?

No.

Quante biciclette hai avuto?

3 MTB e 3 bici da corsa.

Ti è mai capitato di parlare con la tua bici?

Non ne ho bisogno, mi capisce senza parlare

Quanti capi di abbigliamento possiedi?

Tre set estivi, uno primaverile e due invernali.

L'accessorio al quale non rinunceresti mai?

Ciclocomputer Polar.

Sei superstizioso? Qualche rito scaramantico?

Non sono superstizioso.

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