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P-Zero Velo, Pirelli e le nuove sfide tecnologiche

P-Zero Velo: è il nome della nuova sfida tecnologica firmata Pirelli, pensata per l'uomo in sella alla sua bici, la macchina perfetta dicono, ed è vero. Un prodotto che sicuramente alzerà gli standard e le richieste di performance nel mondo delle coperture.

Dopo più di vent'anni, Pirelli torna in grande stile nel mondo del ciclismo e lo fa proponendo una nuova linea premium di pneumatici da bici frutto di un lungo e incredibilmente meticoloso lavoro di studio e di test. P-Zero Velo si presenta come un vero e proprio concentrato di tecnologia.
Il punto di forza del nuovo prodotto sta in una nuova e speciale mescola brevettata composta da ben diciassette elementi, sviluppata con gli stessi ricercatori che si sono occupati di mettere a punto le mescole degli pneumatici P-Zero usati in Formula Uno. La SmartNet Silica è a base di silice, una molecola che regala alla gomma diversi vantaggi: scorrevolezza, estrema elasticità, diminuzione del calore e affinità con l'acqua; in questo modo fornisce alte prestazioni anche sul bagnato. Le particelle di questa molecola hanno la proprietà di orientarsi naturalmente, creando una struttura ordinata e questo garantisce una bassa resistenza al rotolamento oltre ad aumentare l'aderenza.

Tre sono i modelli lanciati sul mercato
, ognuno dedicato a prestazioni e terreni specifici. Il modello più versatile, il P-Zero Velo, garantisce scorrevolezza e grande sicurezza.
Il più leggero è invece il P-Zero TT: dedicato alle sfide contro il tempo è caratterizzato da elevato grip e tenuta sul bagnato mentre per l'inverno ci sono i 4S che garantiscono resistenza, aderenza e scorrevolezza anche e specialmente in condizioni difficili. I primi due modelli sono disponibili in tre sezioni di 23,25 o 28 mm mentre i 4S saranno acquistabili solo con un'unica sezione da 23 mm.
Insomma, tre opzioni per un copertoncino che si presenta studiato nei minimi dettagli fin dalla sua creazione, non solo nella mescola, ma anche nella costruzione della forma e nel disegno del battistrada che va a vantaggio del drenaggio dell'acqua. L'intaglio inoltre è realizzato con una profondità progressiva permettendo grande reattività e una maggiore durata nel tempo.

Una promessa ambiziosa ma comprensibile, dato la lunga e profonda esperienza dell'azienda nel settore. Di sicuro la richiesta di unire sicurezza e prestazioni in un connubio indissolubile è sempre più pressante e questa si presenta come una grande spinta tecnologica per quanto riguarda il mondo delle coperture, oltre che ad essere un gradito ritorno che può solo far bene ad un ciclismo bisognoso di conservare un passato glorioso proiettandosi ogni giorno di più verso un futuro a misura di ciclista e delle sue performance.

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