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Sprazzi di luce

I tempi in cui a dominare gli sprint erano Mario Cipollini e Alessandro Petacchi sono decisamente lontani ma gli sprinter italiani anche se sono un po' usciti dal radar delle grandi corse, rimangono almeno numericamente una delle pattuglie più nutrite e potenzialmente vincenti. 
Elia Viviani, Andrea Guardini, Sacha Modolo, Giacomo Nizzolo e Matteo Pelucchi sono i cinque corridori italiani dai quali ci si aspetta l'ultimo salto di qualità in modo che possano giocarsi con una certa continuità le corse più importanti con il gotha delle volate.

A mancare ai nostri velocisti di punta è la capacità di imporsi con continuità, soprattutto ma non solo nelle corse di maggior prestigio. Il plurivittorioso è Guardini con 7 successi ma di questi nessuno in gare World Tour. A quota 4 successi c'è Matteo Pelucchi che dopo i due successi di inizio stagione in Spagna è andato a  prendersi due tappe del Giro di Polonia davanti ad avversari di buon livello. Modolo e Viviani sono i due corridori che hanno conquistato i successi più pesanti con il portacolori della Lampre che si è portato a casa due tappe del Giro d'Italia, mentre Viviani si è accontentato della prima tappa in linea dello stesso Giro in quel di Genova. Nel resto della stagione, poche soddisfazioni per entrambi visto che hanno conquistato 3 successi a testa, con Elia che proprio qualche giorno fa è tornato ad alzare le braccia al cielo in una gara del WT come l'Eneco Tour ad oltre due anni di distanza dal suo ultimo successo in una gara del massimo circuito mondiale. Nizzolo è quello che ha vinto di meno avendo trionfato solo al Gp Nobili ma grazie alla sua costanza di rendimento ha portato a casa la maglia rossa al Giro d'Italia.

Anche potenzialmente è Guardini il più vincente dei cinque, ma il corridore dell'Astana non ha avuto la crescita sperata dopo il suo esordio tra i professionisti e continua a soffrire terribilmente le corse più selettive. Basti pensare che quando passò professionista alla corte di Scinto al Langkawi batteva regolarmente e senza grossi problemi Kittel e oggi sappiamo benissimo i rapporti di forza tra i due. Pelucchi è il meno sponsorizzato tra questi ma è il corridore che è cresciuto maggiormente negli ultimi due anni. Proprio i portacolori di Astana e Iam sono i corridori che hanno il rendimento più schizofrenico ma quando imbroccano la giornata  giusta possono battere chiunque.

Nizzolo invece fatica maledettamente a vincere è per uno sprinter questa è la cosa peggiore, in carriera ha vinto solo 9 volte ma i secondi posti sono ben 20. Sacha Modolo a parte i due successi al Giro di quest'anno tende a dare il meglio di se al cospetto di avversari meno blasonati e in corse dove non sempre si corre col coltello tra i denti. Viviani come Nizzolo fatica un po' a vincere ma l'impressione è che questo dipenda spesso da una cattiva capacità di lettura della corsa e dal supporto non sempre adeguato dei compagni di squadra. Col passaggio alla Sky c'è stato qualche miglioramento ma ancora non basta per giocarsela regolarmente con i migliori al mondo.

Ormai più o meno tutti e 5 hanno mostrato le loro potenzialità e iniziano ad avere un età in cui devono iniziare a raccogliere  risultati importanti per non rimanere eterne promesse. Non riusciamo ancora a giocarcela ad armi pari in corse come il Tour ma i segnali emersi dal Giro coi primi successi di Modolo e  Viviani e i recenti successi in gare WT di Pelucchi e Viviani dicono che siamo sulla strada giusta o almeno così possiamo sperare.

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