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Tatuaggi e ferite di guerra

Il ciclismo è oggi più che mai un fenomeno di costume. Lo testimonia il grande spazio riservato a questo 'religione' sia dai media tradizionali che dai mezzi di comunicazione digitale, con il fiorire di numerosi blog e siti specializzati.
Con il ciclismo si toccano temi come la passione, lo sport, il divertimento, la salute, la fatica e il traguardo. Le cadute e le relative ferite, ad esempio, dimostrano il sacrificio e la capacità di risalire in sella, letteralmente. Nel lottare per migliorarsi sempre, può capitare di sentirsi un po' come guerrieri, oppure come soldati (pacifici) alla conquista di un nuovo risultato di cui andar fieri; ecco perché - secondo noi - i tatuaggi ci stanno. Un po' perché se sei in forma, il tatoo giusto al posto giusto sottolinea la tonicità del muscolo, un po' perché in tempi di forte individualizzazione (vedi il 'tutto intorno a te' degli spot pubblicitari), diviene naturale personalizzare la bici, il casco, l'abbigliamento'¦ e allora perché non il polpaccio, il braccio, addirittura il torace? Sia ben chiaro, un ragionamento che vale per lui e per lei a parità di quantità e soggetti, senza discriminazioni. Ben vengano allora le frasi e le date, le pin up e i fumetti, le carpe koi e i tribali. Nel frattempo il pubblico, sia maschile che femminile, ringrazia.

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