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Tinkoff e Astana alzano l'asticella

Il 2015 è ormai alle porte e per le squadre che hanno già effettuato i primi raduni e i primi ritiri, è già iniziato a tutti gli effetti. Come ogni inizio che si rispetti, sono tanti i corridori che partono con grandi ambizioni. Per supportarli al meglio, tutte le squadre si sono mosse sul mercato e hanno cercato di rafforzarsi e di migliorarsi.

Parlando delle squadre che hanno nelle grandi corse a tappe i loro punti di forza, l'Astana, che al di là di tutte le voci è riuscita ad ottenere la licenza World Tour, ha deciso di compattarsi ulteriormente attorno a Vincenzo Nibali e Fabio Aru, ingaggiando corridori in grado di spalleggiarli e supportarli su ogni terreno. Vanno letti proprio in quest'ottica gli arrivi di Luis Leon Sanchez, Cataldo, Taaramae,  Malacarne e Rosa, mentre quello di Lars Boom, che affiancherà Nibali al Tour con l'intenzione di ripetersi sul pavè, va visto anche come rinforzo per la campagna del Nord, dove l'Astana escludendo Bozic, era praticamente inesistente. Le partenze, tra cui quelle degli italiani Gasparotto, Francesco Gavazzi e Guarnieri, non sembrano indebolire la squadra visto che parliamo di corridori non proprio da corse a tappe, ad esclusione di Brajkovic, comunque mai ai livelli toccati in RadioShack.

La Tinkoff '“ Saxo, dell'accoppiata Riis-Tinkov, prosegue nel suo progetto di diventare la squadra più forte del mondo e si è assicurata le prestazioni di Peter Sagan. Lo slovacco che solo in poche occasioni, come il Tour, dovrà dividere la squadra con Alberto Contador, è chiamato al salto di qualità definitivo e ad imporsi nelle corse più importanti a cominciare da una classica monumento. Le qualità per riuscirci ci sono tutte a patto di selezionare meglio gli obiettivi e di avere un supporto maggiore dai compagni e dall'ammiraglia nei momenti decisivi. Anche Alberto Contador non può lamentarsi visto che al fianco dei suoi uomini più fidati e forti, sono arrivati Ivan Basso, col quale aveva corso per pochi mesi nel 2007, e il croato Kiserlovski, uomo da top 10 nei GT. C'è da registrare la partenza di Roche per il Team Sky ma la sua assenza sarà assorbita senza troppi traumi.

Il Team Sky, dopo questa deludente annata non si è fermato all'ingaggio di Roche e viste le difficoltà di Porte nell'ultima stagione, ha deciso di ingaggiare il ceco Konig per farne l'ultimo o il penultimo uomo del treno a disposizione di Chris Froome, treno nel quale potrebbero trovare spazio anche il belga Poels e il cavallo di ritorno Nordhaug. Per lasciarsi definitivamente alle spalle i ricordi di questa stagione, sono arrivati anche Fenn e Viviani, due velocisti che dovranno portare successi di quantità e qualità.
La Movistar di Nairo Quintana e Alejandro Valverde, è quella che si è mossa di meno, con il colombiano Winner Anacona che è il rinforzo più importante, ma difficilmente lo vedremo sulle strade del Tour, più probabile che venga al Giro o alla Vuelta. Il portoghese Machado è invece l'acquisto di maggior impatto della Katusha, probabile per lui un ruolo importante al servizio di Purito.

Movimenti interessanti tra le formazioni americane. La Trek di Cancellara, ha ingaggiato l'olandese Mollema per farne l'uomo di riferimento per le corse a tappe, e ha aggiunto al roster due uomini come Coledan e Steegmns che dovranno aiutare Nizzolo a compiere l'ultimo decisivo step per consacrarsi tra i migliori velocisti. La BMC che persi Hushovd e Evans, punterà su Gilbert e Van Garderen, ha deciso di badare alla concretezza e non sui grandi nomi. Tra i nuovi acquisti si segnala senza dubbio Alessandro De Marchi che sembra destinato ad essere qualcosa in più di un semplice gregario. Damiano Caruso e Manuel Senni vanno ad ingrossare le fila degli italiani. Particolarmente interessante sarà la nuova Cannondale Garmin nata dalla fusione tra Garmin e Cannondale. Al fianco di Daniel Martin, ormai un punto di riferimento per le classiche dure, c'è una nidiata di talenti che nel giro di pochi anni potrebbe imporsi in qualsiasi corsa, visto che Talansky, Formolo, Villella, Mohoric e Dombrovsky sono tra i giovani più interessanti dell'intero gruppo. La voglia di riscatto invece animerà le stagioni di Hesjedal e Moreno Moser.

Movimenti poco appariscenti per le altre formazioni del World Tour, a cominciare dalle plurivittorise Omega Quick Step (67 successi nel 2014) e Giant Shimano (41), le cui novità maggiori riguardano le nuove denominazioni: Etixx '“ QuickStep per i belgi del campione del mondo Kwiatkowski, Cavendish, Boonen e Uran; Giant - Alpecin per la squadra di Kittel e Degenkolb che correrà con licenza tedesca.

Tra le Professional dove i soldi non abbondano, è stata l'africana MTN a guadagnarsi titoli e copertine con gli ingaggi di Boasson Hagen, Goss, Farrar e Bos, per un comparto uomini veloci da far invidia a tutti, a patto che non si pestino i piedi tra loro e che ritrovino la brillantezza perduta. Grandi manovre anche in casa Cofidis dove è arrivato Nacer Bouhanni, che senza più Demare tra i piedi vorrà misurarsi al Tour con Kittel, Cavendish e Greipel. Salto di qualità atteso anche in casa Wanty dove gli arrivi di Marcato e  Gasparotto regalano alla squadra due pedine in grado di ben figurare nelle classiche.

Tra le formazioni italiane, la difficile situazione economica che ha portato alla chiusura della Cannondale, non ha di certo agevolato le trattative e così la Lampre Merida, ormai unico esponente del nostro ciclismo nella massima divisione, che ha perso Cunego, Horner e Anacona, si è accontentata di confermare l'ex campione del mondo Rui Costa e di ingaggiare corridori esotici che magari si dimostreranno anche validi, ma che al momento servono da richiamo mediatico. L'unico rinforzo vero è rappresentato dall'espertissimo Ruben Plaza, uomo di fiducia proprio di Rui Costa.
Tra le Professional, dove la grande novità è rappresentata dalla Vini Fantini che ha ingaggiato Cunego e Filosi il miglior U23 azzurro agli ultimi mondiali, la Bardiani, reduce da una grande stagione, è riuscita a confermare i suoi uomini migliori come Colbrelli e Battaglin e ha ingaggiato la solita truppa di giovani italiani desiderosi di affermarsi.
Nell'Androni di Gianni Savio, che vuole riscattare un 2014 inferiore alle aspettative, dopo il fallimento del progetto Hoogerland, sono i nuovi acquisti Gatto e Appollonio i corridori che assieme a Pellizotti saranno le punte del team.
La Neri Sottoli di Scinto e Citracca, ancora una volta si trova a fare i conti con situazioni legate al doping che gettano un'ombra sul proprio futuro, ma la squadra messa su dal duo toscano è di buon livello con gli acquisti di Francesco Gavazzi e Manuel Belletti, entrambi a  caccia di riscatto, che si aggiungono alle conferme di Finetto e Ponzi. Radio mercato parla di un forte interessamento verso Alessandro Petacchi che potrebbe fare da chioccia al promettente Jakub Marecko.

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