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Un anno di sfide

Anche se Gennaio è già sinonimo di gare e di primissimi verdetti, con appuntamenti sempre più importanti, vedi il Tour Down Under o anche il San Louis. Il primo messe dell'anno continua a rimanere quello in cui si definiscono i programmi e si lanciano le sfide a se stessi o agli avversari in vista dell'imminente stagione.
Se il 2014 ha segnato soprattutto la consacrazione definitiva di Vincnezo Nibali e il ritorno ai massimi livelli di Alberto Contador, la superiorità di Kittel negli sprint e un sostanziale rimescolamento delle carte per quanto concerne le classiche, il 2015 si presenta come un anno ricco di duelli individuali e sfide alla storia di questo sport.

Tra i corridori da GT quello che si presenta con il programma più ambizioso in assoluto è Alberto Contador, che punta senza mezzi termini alla doppietta Giro-Tour, come riuscito in passato solo a Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani. A 32 anni lo scalatore della Tinkoff ha vinto tutto quello che poteva ed è quindi a caccia di un qualcosa di storico. Centrare la doppietta in questo ciclismo iper specializzato lo proietterebbe direttamente tra i campionissimi di questo sport. Riuscirci non sarà semplice anche se entrambi i percorsi gli strizzano l'occhio, ma in Francia, le fatiche di un Giro che dovrebbe andare ad arricchire ulteriormente il suo palmares, potrebbero pesare al cospetto di avversari che punteranno tutte le proprie fiche sulla Grande Boucle.

Infatti, tra gli altri grandi interpreti delle corse a tappe, nessuno seguirà Contador sulle strade del Giro. Nibali, Froome e Quintana ma anche Valverde e Rodriguez, punteranno sul Tour e non verranno in Italia. L'unico scontro tra Contador e questi campioni (probabilmente non Valverde) sarà rappresentato dalla Tirreno Adriatico dove di certo non mancheranno di darsi battaglia. Nibali punterà quasi tutto sulla ricerca del secondo successo in Francia ma non disdegnerà di lasciare il segno in qualche classica, con la Sanremo e soprattutto la Liegi che sono quelle in cui vuole far meglio. Froome e Quintana, invece cercheranno di arrivare al Tour dopo aver messo la propria firma su qualche breve ma prestigiosa corsa a tappe. Per Valverde la sfida è quella di confermare la continuità di rendimento dell'ultima stagione e di tramutare qualche piazzamento di troppo in qualche vittoria pesante. 'Purito' Rodriguez sa benissimo che gli anni passano e che le chance per conquistare una Liegi o un GT sono sempre di meno, per questo selezionerà con maggior cura i suoi appuntamenti. Tra gli sfidanti di Contador al Giro ci saranno Fabio Aru che poi dovrebbe fare la Vuelta e Rigoberto Uran, secondo negli ultimi due anni, che dopo la corsa rosa tornerà a misurarsi col Tour dopo 3 anni di assenza. Per lui la sfida sarà quella di dimostrare che tiene 2 GT in una stagione.

Tra i velocisti la sfida più attesa è quella tra Kittel e Cavendish con il britannico che cercherà di riprendersi lo scettro di Re delle volate, l'occasione giusta per regolare i conti sarà ancora una volta il Tour de France, dove a fare da terzo incomodo ci sarà ancora il tedesco Greipel che dovrebbe schierarsi anche al via del Giro. Occhio anche Bouhanni che dopo la maglia rossa al Giro, vorrà vedere come se la cava al tavolo dei grandissimi, mentre il norvegese Kristoff e il tedesco Degenkolb oltre a confermarsi nelle volatone di gruppo, sono chiamati ad un ulteriore step di crescita nelle classiche, dalla Sanremo alla Roubaix.

Sulle pietre del Nord, invece, Boonen e Cancellara proveranno a regalare gli ultimi botti di una carriera irripetibile quasi per chiunque, mentre nelle Ardenne i più attesi oltre a Gilbert, Valverde e Rodriguez saranno Gerrans e Martin che non potranno più contare sull'effetto sorpresa e saranno tra gli uomini più attesi e marcati.

Oltre a quella di Contador, la sfida più affascinate è quella che attende Bradley Wiggins, che interrotto il dominio di Tony Martin nelle cronometro mondiali e messi da parte i GT, punterà a trionfare alla Roubaix, il suo unico obiettivo stagionale su strada prima di lasciare la Sky e dedicarsi alla pista in vista di Rio 2016 dove punterà all'ennesima medaglia olimpica, non prima però di aver tentato di stabilire il record dell'ora nel prossimo mese di Giugno, e a quel punto il record dell'ora tornerebbe ai suoi vecchi splendori e diventerebbe affare per pochi, pochissimi campioni.

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