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  1. 19 Oct '17

    Nibali e il Mondiale di Innsbruck: un percorso cominciato già da questa stagione, con lo Squalo impegnato a dimostrare che è ancora una volta il più versatile interprete italiano sia per le corse a tappe che per le classiche di un giorno.

    Dopo il Giro 2016 vinto grazie alla rimonta operata nelle ultime due tappe di montagna, e un Tour corso solo ed esclusivamente in funzione delle Olimpiadi di Rio, Vincenzo Nibali ha cambiato squadra, lasciando l'Astana e "costruendosi" una formazione su misura per lui come la Bahrain Merida. Proprio il passaggio ad una squadra in cui era sostanzialmente l'unico capitano, nonché quasi l'unico corridore capace di raggiungere certi risultati nelle corse più importanti, pareva aver messo fine alle grandi ambizioni di Vincenzo.

    Invece Vincenzo ha dimostrato che, in un ambiente meno stressante e dove si è potuto prendere il lusso di saltare il Tour, non solo può ancora raccogliere risultati importanti ma che se la gioca ancora con tutti i migliori, siano essi sulla breccia da anni come Chris Froome e Nairo Quintana o da poco come Tom Dumoulin o Ilnur Zakarin.

    Il Giro e la Vuelta chiusi sul podio portandosi a casa una tappa sono lì a dimostrare che parliamo ancora di uno dei migliori interpreti delle corse a tappe dell'intero gruppo, logico dunque che per il 2018 le ambizioni siano altissime, anche se è ancora in attesa di stabilire quale sarà l'obiettivo stagionale tra le corse a tappe, visto che correrà la Vuelta esclusivamente in funzione del Mondiale di Innsbruck. Per decidere, dovrà conoscere il percorso del Giro che sarà presentato il 29 Novembre, dopo che quello del Tour, presentato martedì scorso, gli si addice decisamente.

    nibali froome vuelta

    Per arrivare preparato al meglio al Mondiale, Nibali tornerà a disputare le grandi classiche come Sanremo e Liegi e lo farà con fondate ambizioni. Se ipotizzarlo vincitore alla classicissima è ipotesi di pura fantasia o quasi, per la Liegi il discorso è completamente diverso come ha dimostrato anche all'ultimo Lombardia vinto da padrone. Certamente la concorrenza alla Liegi è più alta e la corsa negli ultimi è risultata molto più bloccata rispetto ai Lombardia e questo non lo favorisce ma ormai Vincenzo ha raggiunto una maturità tale da riuscire a trovarsi a proprio agio in qualsiasi situazione tattica.

    Queste due classiche verranno corse col duplice obiettivo di fare risultato e di abituarsi alla lunghezza e allo stress che poi ritroverà ad Innsbruck, escluse almeno per il prossimo anno Fiandre e Roubaix per evitare cadute che potrebbero pregiudicare il prosieguo della stagione.

    In dieci anni di carriera ai massimi livelli Nibali ha dimostrato di essere versatile e ambizioso come pochissimi corridori, al momento solo lui e Valverde hanno vinto almeno un GT e una Monumento e questo ci dice molto delle qualità di un corridore troppo spesso sottovalutato.

    Se a Rio il treno olimpico dovrebbe essere passato definitivamente, per il Mondiale, è dal 2013 e, dal quarto posto di Firenze che brucia ancora, che Nibali aspetta una rivincita. La versione dello squalo che abbiamo ammirato al Lombardia,  sempre attento davanti, cattivo al punto tale da non lasciare spazio a nessuno e determinato a rimanere solo, per sfruttare la propria superiorità è il miglior biglietto da visita possibile per il Mondiale austriaco dove col passare dei giri verrà fuori una corsa ad eliminazione ed emergerà la resistenza e il fondo dei corridori e in questo campo Nibali è probabilmente il numero uno al mondo.

    Dopo le vittorie di tutti e tre i GT e i dieci 10 podi totali nelle grandi corse a tappe, la maglia iridata sarebbe il coronamento perfetto di una carriera strepitosa che forse verrà apprezzata appieno solo quando Vincenzo Nibali avrà smesso di correre.

  2. 17 Oct '17

    Il ciclocross è una disciplina antica e affascinante, in Belgio poi è una vera istituzione ma è anche una scuola di ciclismo che in inverno aiuta l’atleta a non perdere la forma lontano dalla stagione su strada.

    Il ciclocross è nato nei primi anni del Novecento ed è una disciplina dura e che richiede una incredibile resistenza. Da Moser a Merckx passando per Bitossi, Saronni e De Vlaeminck, moltissimi grandi campioni trascorrevano l’inverno cimentandosi in queste competizioni.

  3. 12 Oct '17

    La Red Hook Crit rivoluziona da oramai dieci anni il movimento dello scatto fisso, nato dalla cultura urbana e dalla voglia di sfiorare il limite. Uno sport estremo dalla storia breve, intensa e adrenalinica proprio come i circuiti notturni attorno alle città.

    Si può dire che lo scatto fisso esiste da quando esiste la bicicletta, il meccanismo della ruota libera fu introdotto solo più tardi ed ebbe naturalmente rapida diffusione.
    Oltre al più classico impiego nella specialità della pista, verso la fine degli anni Ottanta, negli Stati Uniti, la bicicletta a scatto fisso comincia a diventare la vera protagonista di una street culture pari allo skateboard.

  4. 10 Oct '17

    L'UAE Team Emirates e la sua campagna acquisti per la stagione 2018 promette brillante futuro per la corazzata guidata da Saronni. Kristoff e Martin saranno gli alfieri di una nuova era per questa formazione?

    Lo scorso anno, Beppe Saronni dopo aver perso lo sponsor Merida che in sostanza gli garantiva la maggior parte del budget, e aver trovato un accordo con i cinesi di TJ Sport Consultation, mossa questa che di fatto gli aveva fatto perdere lo storico sponsor Lampre, era riuscito a piazzare acquisti importanti come quelli Meintjes e Swift. Poi, improvvisamente, gli sponsor cinesi avevano iniziato a diradarsi e Saronni si era ritrovato con la squadra ad un passo dalla chiusura.

  5. 09 Oct '17

    La maglia Pro-Team invernale LaClassica è allo stesso tempo elegante e tecnica. Realizzata in un morbido e traspirante tessuto in microfibra è dedicata ai colori e ai profumi delle prime giornate autunnali.

    La maglia Pro-Team invernale LaClassica è pensata per i primi freddi ed è la compagna ideale per godersi le atmosfere segrete e mutevoli della stagione più affascinante di tutte: l’autunno.

  6. 05 Oct '17

    Il Giro di Lombardia del 2006  è stato il successo più bello e toccante della carriera di Paolo Bettini che, in un momento difficile della sua vita, è riuscito a  regalare una vittoria indimenticabile.

    Il 24 settembre 2006, Paolo Bettini dopo aver vinto un'Olimpiade, otto classiche, di cui quattro Monumento e tre Coppe del Mondo conquista la maglia iridata a Salisburgo. Dopo sette tentativi, riesce finalmente a conquistare quel successo che sogna ogni corridore, visto che la maglia iridata è la più ambita e prestigiosa.

  7. 03 Oct '17

    Il Ghisallo è un vero e proprio luogo di culto per i ciclisti di ogni età e di ogni paese. Pietra miliare dell’ultima grande classica di stagione, ha una storia affascinante e piena di ricordi.

    Era il 1919, novembre precisamente, il giorno delle Classica delle Foglie Morte, l’ultima corsa della stagione, la prima volta del Ghisallo al Giro di Lombardia.

  8. 28 Sep '17

    I lati positivi e quelli negativi del Mondiale corso a Bergen lo scorso weekend tra un Sagan leggendario e l'Italia del futuro.

    Il percorso del Mondiale di Bergen sembrava cucito addosso alle caratteristiche dei due corridori norvegesi più forti, Alexander Kristoff ed Edvald Boasson Hagen. I due che non si amano per nulla, avevano l'ambizione di riportare nel paese dei fiordi la maglia iridata a sette anni di distanza dal trionfo australiano di Thor Hushovd.

  9. 26 Sep '17

    L’eroica, una corsa tra le colline toscane che sembra un sogno, immersa nella celebrazione di anni gloriosi, in sella al cavallo più amato di tutti: la bicicletta.

    Nata da un’idea di Giancarlo Brocci, l’Eroica è una corsa che rievoca le radici di un passato ciclistico leggendario unendo tantissimi appassionati che vogliono rivivere la bellezza e la fatica degli anni in cui il ciclismo era simile a un grande e affascinante romanzo popolare.

  10. 25 Sep '17

    Il Giubbino Antivento Antipioggia LaClassica è impermeabile, traspirante e resistente al vento. Pensato per non rinunciare mai alle uscite in bici, è la scelta ideale per le giornate con le condizioni climatiche avverse.

    Con l’arrivo della stagione invernale le giornate si fanno imprevedibili e consultare il meteo diventa un vero e proprio rito anche se, in realtà, niente riesce a distoglierci dalla uscite in bici quotidiane. Ecco perché il giubbino Antivento Antipioggia è l’alleato vincente per continuare a pedalare, anche quando il meteo è avverso.

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