UAE, grandi ambizioni con Kristoff e Martin

L'UAE Team Emirates e la sua campagna acquisti per la stagione 2018 promette brillante futuro per la corazzata guidata da Saronni. Kristoff e Martin saranno gli alfieri di una nuova era per questa formazione?

Lo scorso anno, Beppe Saronni dopo aver perso lo sponsor Merida che in sostanza gli garantiva la maggior parte del budget, e aver trovato un accordo con i cinesi di TJ Sport Consultation, mossa questa che di fatto gli aveva fatto perdere lo storico sponsor Lampre, era riuscito a piazzare acquisti importanti come quelli Meintjes e Swift. Poi, improvvisamente, gli sponsor cinesi avevano iniziato a diradarsi e Saronni si era ritrovato con la squadra ad un passo dalla chiusura.

Grazie ai buoni uffici della Colnago che avrebbe fornito le bici anche nel progetto cinese e all'opera di mediazione dello stesso Saronni e di Noè Gianetti, praticamente dal nulla si era riuscito a trovare un accordo con una cordata degli Emirati Arabi che aveva garantito il budget per affrontare la stagione e per pensare ad un futuro in grande stile.
Se lo scorso anno il budget, a causa del ritardato ingresso dei nuovi sponsor, era rimasto uno dei più bassi del World Tour, col passare dei mesi, Saronni aveva sbandierato ai quattro venti una campagna di rafforzamento imponente e così è stato. Nonostante una buona stagione con 16 vittorie, tra cui una tappa al Giro, una alla Vuelta e il Gp de Montreal e 49 podi, per il 2018 cambieranno tante cose in casa UAE.

Grazie all'importante budget a disposizione sono arrivati due come Alexander Kristoff e Daniel Martin, corridori che tra le altre corse hanno vinto due classiche Monumento a testa e si parla con insistenza dell'arrivo di Fabio Aru. Assieme a loro sono arrivati anche Sutherlamd dalla Movistar e Bystrom dalla Katusha, oltre al passaggio tra i professionisti del promettente Riabushenko. Tra le partenze vanno registrate quelle di Meintjes (Dimension Data), Mohoric (Bahrain) e di tre velocisti come Guardini (Bardiani), Modolo (Cannondale) e Kump (CCC) per un chiaro cambio di mentalità per una squadra che punterà a far bene soprattutto nelle classiche e nei GT qualora arrivasse Aru.

daniel martin

Kristoff non è reduce dalla miglior stagione della carriera ma nonostante ciò è riuscito a vincere i campionati europei e a sfiorare la maglia iridata, venendo battuto solo da Sagan per una questione di centimetri, insomma parliamo di uno dei migliori del gruppo. Con le partenze di Guardini e Modolo, Kristoff sarà il velocista di riferimento della squadra e con ogni probabilità punterà sul Tour de France, visto che nella prima parte di stagione il suo obiettivo sarà quello di tornare ad imporsi in una grande classica, dalla Sanremo alla Roubaix punterà ad essere sempre tra i protagonisti, con la Classicissima e la Ronde che saranno i suoi grandi obiettivo visto che dal 2013 si è sempre piazzato nei 10 in entrambe le corse, riuscendo ad imporsi nel 2014 in Italia e nel 2015 in Belgio. A dargli una mano nelle classiche del pavé saranno soprattutto Marcato e Bystrom, con Ganna e Troia che dopo gli ottimi risultati tra gli Under 23, cercheranno di imparare e fare esperienza al fianco di un corridore che parte per vincere. Per le volate invece l'ultimo uomo dovrebbe essere Roberto Ferrari che è una garanzia in quel ruolo mentre alla Sanremo, con Ben Swift, terzo nel 2014 e secondo nel 2016 andrà a comporre quella che sulla carta è la coppia più temibile dell'intero lotto.

Daniel Martin va a rafforzare la squadra per i GT dove prenderà il posto di Meintjes con l'obiettivo di puntare ad un posto tra i primi dieci al Tour, ma tutto potrebbe cambiare con l'arrivo di Aru. Quel che è certo è che l'irlandese, capace di vincere la Liegi nel 2013 e il Lombardia nel 2014, sarà l'uomo di punta per le classiche più dure dove potrà contare sull'appoggio di un corridore come Rui Costa e su un Diego Ulissi che sembra entrato in una nuova fase della propria carriera. Per corse come Freccia e Liegi, Dan Martin, se riesce a rimanere in piedi, e qui sarà importantissimo il lavoro dei propri compagni di squadra, è forse il corridore più forte assieme a Valverde, quindi garanzia di risultato. Inoltre all'ultimo Tour ha dimostrato di essere vicino ai migliori anche in un GT e questo lascia credere che la sua crescita non sia ancora finita.

Dopo anni di stenti e corridori "esotici" ingaggiati per far quadrare il bilancio, per la squadra di Saronni si apre una nuova era che nei progetti del team manager italiano e degli sponsor emiratini, dovrebbe portare la squadra al livello delle migliori per lungo tempo, quindi gli ingaggi di Kristoff e Martin, dovrebbero essere l'inizio di quello che potrà diventare la UAE Team Emirates.