Vincenzo Nibali e le ambizioni per la stagione

Dopo un altro anno tra i migliori, Vincenzo Nibali punterà a pochi ma illustri obiettivi.

Lo scorso anno, Vincenzo Nibali ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori ciclisti del gruppo, chiudendo sul podio Giro e Vuelta - con la corsa spagnola che a seconda di come andrà la vicenda Froome, potrebbe diventare sua - e vincendo il Lombardia. Nonostante la carta d'identità segni 33 anni e la sua vita sportiva è da considerarsi lunga e dispendiosa, essendo passato professionista nel 2005, mentre è a grandi livelli dal 2008, ancora una volta ha avuto una costanza di rendimento, che lo porta ad essere uno dei corridori più affidabili in assoluto quando c'è un obiettivo da raggiungere.

Vista l'età e il lungo cammino alle spalle, per essere competitivo, soprattutto negli ultimi due anni, ha dovuto scegliere con cura gli obiettivi stagionali da preparare e le corse in cui è andato forte sono state poche, senza però mai bucare gli obiettivi più importanti come il Giro o Rio 2016, Giro, Vuelta e Lombardia 2017.

Logico dunque che anche nella prossima stagione, Nibali punti a pochi ma importanti obiettivi: Liegi, Tour e Mondiale. Queste tre saranno le corse su cui sarà incentrata la sua stagione e con ogni probabilità le corse che affronterà prima di queste, saranno affrontate solo come preparazione, col siciliano che difficilmente sarà protagonista.

nibali lombardia

La sua stagione inizierà dall'Argentina con la Vuelta San Juan, mentre le successive corse sono ancora da stabilire con la Parigi-Nizza che potrebbe essere preferita alla Tirreno prima della Sanremo. In vista della Liegi che è il primo obiettivo stagionale - e dove in passato è stato spesso protagonista, con l'edizione 2012 che grida ancora vendetta, con Vincenzo, raggiunto, all'ultimo chilometro, e battuto solo da Maxim Iglinski - correrà sia Amstel che Freccia.  La Doyenne è una gara che rientra nelle sue corde ma lo svolgimento bloccato delle ultime edizioni, con la bagarre tra i big, ristretta agli ultimissimi chilometri, non va certo a suo vantaggio.

L'unico GT che affronterà con l'obiettivo di vincere sarà il Tour, dove torna dopo l'assenza dello scorso  e dopo che nel 2016 lo aveva corso in preparazione delle Olimpiadi, quindi, dopo tre anni la corsa francese tornerà ad essere il suo obiettivo stagionale per quanto riguarda i GT. Il percorso duro con tante tappe mosse e pochi chilometri a cronometro, è stato sicuramente un fattore importante nello scegliere il Tour come obiettivo stagionale ma hanno influito certamente anche la presenza di un Mondiale come quello di Innsbruck favorevole agli scalatori e l'età, visto che a quasi 34 anni, questa sarà una delle ultime occasioni per riconquistare quel Tour che nel 2014, lo ha consacrato.

Se al Tour potrebbe avere ancora qualche occasione nei prossimi anni, il treno Mondiale difficilmente ripasserà ed è quindi logico che tutta la stagione sia incentrata su questo obiettivo, che preparerà sulle strade della Vuelta. Il percorso di Innsbruck si preannuncia molto duro e sono pochi i corridori che offrono più garanzie di lui. Forse solo Valverde, se dimostrerà di essersi ripreso appieno dall'ultimo infortunio, partirà davanti al siciliano nei pronostici della vigilia.

Per quanto la carriera di Niabli e il suo palmarès già lo collochino tra i grandi del ciclismo, il 2018, con un bis al Tour e/o soprattutto con la conquista della maglia iridata, potrebbe lanciarlo tra i grandissimi di tutti i tempi, consegnandolo definitivamente alla storia di questo sport.