Zdenek Stybar: dal cross alla strada per la conferma

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Il prossimo 26 dicembre a Zolder, Zdenek Stybar tornerà a gareggiare nel ciclocross, nell’attesa della prossima stagione su strada in cui tutti si aspettano una prestigiosa conferma

Come canta Antonello Venditti in Amici Mai "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano...". Questa canzone potrebbe essere la colonna sonora della prova di Coppa del Mondo di ciclocross in programma a Zolder il prossimo 26 dicembre. In Belgio, infatti, tornerà a gareggiare nel ciclcross Zdenek Stybar che non dimentica il primo amore e che in vista della prossima stagione su strada, ha deciso di concedersi una settimana tra fango e sabbia.

Il portacolori della Deceuninck-QuickStep oltre alla prova di Coppa, gareggerà anche a Loenhout il 28, a Diegem il 30 ed infine a Baal l’1 gennaio per un ritorno a quel mondo del ciclocross che lo ha consacrato prima del passaggio al ciclismo su strada e che oltre a svariate vittorie gli ha regalato tre Mondiali, una Coppa del Mondo e un Superprestige.

Stybar, che in inverno continua a regalarsi qualche uscita tra boschi e campagne, manca da una gara di cross ormai da due anni e nonostante dal 2012/2013 si sia dedicato quasi esclusivamente alla strada, è riuscito comunque a vincere il Mondiale nel 2014. Rispetto all’ultimo mondiale vinto, trova un mondo decisamente cambiato visto che ancora non c’era stato l'avvento di Van Aert e Van der Poel, i due che stanno riscrivendo tutti i record della disciplina.

zdenek stybar

Stybar è stato il Re del cross nelle stagioni tra il 2009 e il 2011 e a detta di Sven Nys è stato il suo avversario più duro, ma adesso da quegli anni sembra passato una vita, con Nys ormai ritirato e col ceco che pur non essendo riuscito a vincere Fiandre o Roubaix, le due corse più importanti del calendario, che meglio si adattano agli specialisti del cross, è a tutti gli effetti uno dei big del ciclismo e l'anno prossimo sarà la prima punta sul pavé della corazzata di Lefevre che ha perso Niki Terpstra.

Quello di Stybar è più che altro uno sfizio e non ha l’intenzione di tornare a gareggiare con continuità nel cross, ma un campione come lui, pur essendo in una fase della stagione in cui non potrà essere al massimo della condizione, non correrà per onor di firma e vorrà dimostrare ai giovani che stanno dominando in questa disciplina che magari un vecchio campione come lui, ha ancora qualche asso nella manica da potersi giocare.

Tra fango e freddo, Stybar, che ama correre col caldo, tornerà indietro di qualche anno e per una settimana penserà semplicemente a divertirsi, lasciando a casa quelle pressioni e quelle aspettative che ormai da qualche anno si porta appresso in quelle classiche del Nord - dove a breve potrebbe tornare a sfidare i baby d'oro del ciclcorss che su strada hanno già dimostrato di poter competere ai massimi livelli come dimostra l'ultimo campionato europeo con Van der Poel e Van Aert battuti solo dal nostro Trentin – in cui è chiamato a cogliere successi pesanti.

Dopo questa parentesi rilassante, per Stybar sarà tempo di tornare a pensare al ciclismo su strada e iniziare a  preparare quella che sarà una stagione cruciale per il suo futuro, una stagione in cui dopo due anni poveri di successi, avrà ruolo da capitano tra Fiandre e Roubaix, anche se in casa Deceuninck-QuickStep, tra Gilbert e Lampaert, le alternative non mancheranno. Arrivato alla soglia dei 33 anni, dovrà dimostrare di essere arrivato alla maturazione giusta per conquistare una Monumento, ed evitare di rimanere uno dei tanti specialisti di muri e pavé a non essere riuscito a conquistare nemmeno una delle due corse più importanti.