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Campionati del Mondo: rotta su Doha

Sebbene siamo solo ad inizio stagione e le grandi corse sono ancora al di la da venire, sembra che per il Mondiale, solitamente una delle corse più incerte dell'anno, abbiamo già un favorito. Sono tanti i corridori che in questa prima parte di stagione si sono messi in mostra, puntando lo sguardo sui velocisti, che poi sono quelli che si giocheranno il prossimo Mondiale, tra i più in forma ci sono i norvegesi Boasson Hagen e Kristoff. Il primo sembra tornato a splendere come qualche anno fa quando prometteva di essere come Sagan prima di Sagan, mentre il vincitore dell'ultimo Fiandre in Qatar ha fatto e disfatto a suo piacimento portandosi a casa tre frazioni e, per quanto possibile dopo la stagione monstre dell'anno scorso, sembra avere ancora margini di crescita. Non male anche l'inizio di due grandi come Greipel e Cavendish. Il tedesco ha corso poco ma nelle tre gare fin qui disputate, vanta un secondo posto come peggior risultato. Mark, che è approdato alla Dimension Data, si è imposto nel Tour of Qatar e, nelle sei volate fin qui disputate, non è mai uscito dai primi cinque, anche se va detto che ha portato a casa solo un successo a fronte di ben tre secondi posti.

Quasi sicuramente questi quattro corridori saranno tra i protagonisti del prossimo Mondiale, ma tra loro non c'è il favorito numero uno. Questo ruolo spetta di diritto a Marcel Kittel appena approdato alla Etixx - Quick Step dopo 5 stagioni alla Giant. Il tedesco non ha perso tempo e ha subito riannodato i fili col successo lasciandosi alle spalle un 2015 particolarmente problematico. Il suo tabellino recita tre volate e tre vittorie. A questi successi va aggiunta la classifica finale del Dubai Tour, un successo quest'ultimo che ne certifica il grande stato di forma visto che la gara prevedeva anche un arrivo di tappa in cima ad uno strappo con tratti di pendenza in doppia cifra, non proprio l'ideale per uno come Kittel che rispetto agli scorsi anni sembra ancora più grosso e potente. Invece sullo strappo di Hatta Dam il tedesco ha operato un grande recupero nelle ultime centinaia di metri rimontando fino alla sesta piazza.
Dopo la trasferta negli emirati è tornato in gara alla Volta Algarve e nella prima frazione, ricca di saliscendi e quindi più favorevole a Greipel, si è imposto senza grosse difficoltà proprio davanti al velocista della Lotto. Nelle tre volate fin qui disputate, ha sempre mostrato una potenza devastante e una sicurezza nei propri mezzi quasi spropositata, con gli avversari che nemmeno hanno avuto la forza di uscire dalla sua ruota, e non parliamo di avversari di secondo piano ma di Cavendish, Greipel e Viviani.
Una grande mano gliela stanno dando anche i compagni di squadra e in particolare Fabio Sabatini col quale ha subito trovato un'ottima intesa. Dopo prestazioni del genere è inevitabile considerarlo il favorito numero uno per la prossima maglia iridata e non potrebbe essere altrimenti considerato che già nel 2013 e nel 2014 aveva dimostrato di essere il padrone delle volate andando a conquistare otto successi al Tour de France.

Sicuramente in stagione potranno cambiare tante cose e ottobre è ancora lontano ma ad oggi il CT tedesco deve iniziare a lavorare sulla sua nazionale e iniziare a valutare la disponibilità di Degenkolb e soprattutto di Greipel a mettere da parte le ambizioni personali per il bene comune, perché in tutta onestà un Mondiale del genere non può sfuggire ad una formazione che può contare su tre velocisti di quel livello e su un passista formidabile come Tony Martin.

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