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Cancellara e Boonen, gli immortali

Con la morte nel cuore e tanti interrogativi sulla sicurezza, in uno sport che non potrà mai essere sicuro al 100%, ma che quantomeno dovrebbe evitare di farsi male da solo, siamo alle porte di una "Settimana Santa" storica.

In genere, questa settimana, significa Fiandre e Roubaix, muri e pavè, vento e freddo, fango e pioggia ma stavolta sarà solo Boonen e Cancellara. Per l'ultima volta, questi due campioni che hanno riscritto la storia del ciclismo conquistando 7 Roubaix (4 a 3 a favore di Tom) e 6 Fiandre (3 a testa), si sfideranno sulle strade che gli hanno dato la gloria eterna.
Le loro sfide sono iniziate nel 2003 e dal 2005 sono indiscutibilmente i due uomini più forti di queste gare. Tra imprese, cadute, cavalcate solitarie e successi allo sprint, hanno lasciato le briciole agli avversari e hanno portato avanti una rivalità che ci ricorderemo per sempre. Tra qualche anno parleremo di loro come di Coppi e Bartali o Moser e Saronni per rimanere ai duelli che hanno diviso l'Italia.

Cancellara ha già annunciato il proprio ritiro al termine della stagione, ma a differenza di tanti fuoriclasse che hanno salutato il ciclismo in modo malinconico, sta dimostrando che è ancora in grado di vincere qualsiasi corsa o quasi. Ha salutato la Strade Bianche col terzo trionfo e a Gand e Harelbeke ha collezionato due quarti posti ma è sempre stato nel vivo dell'azione e soprattutto all'E3 ha dimostrato di essere il più forte, recuperando praticamente da solo il gruppo dei migliori dopo una foratura.
Boonen, che ancora non ha annunciato il ritiro in maniera ufficiale e che potrebbe continuare fino alla "Settimana Santa" 2017, sta raccogliendo meno e sembra soffrire un pò il passare degli anni ma darlo per finito è un errore che in queste gare non farà nessuno. Con la sua classe può inventarsi di tutto in qualunque momento della gara.

Negli anni ci hanno regalato successi indimenticabili e duelli col coltello tra i denti, ma le volte che sono saliti entrambi sul podio sono solo tre, la Roubaix 2006 con Cancellara primo e Boonen secondo, la Roubaix 2008 a posizioni invertite, nell'unico duello in cui i due sono arrivati al traguardo assieme e il Fiandre 2010, in quello che è probabilmente il duello più bello a cui hanno dato vita, con "Spartacus" capace di staccare "Tommeke" sul mitico Grammont.
Ognuno dei successi che hanno raccolto in queste gare ha qualcosa di speciale ma per Fabian la vittoria delle vittorie, non può che essere la Roubaix 2010, dove si impose dopo una cavalcata solitaria di 49 km. Per rispondergli, Boonen, ci mise due anni ma nel giorno di Pasqua 2012, ci regalò un'impresa altrettanto straordinaria, imponendosi, sempre alla Roubaix, dopo un'azione solitaria di 52 km.

Nella prossima settimana sia Boonen che Cancellara avranno l'ultima occasione per fare la storia visto che entrambi con 3 successi (assieme a Buysse, Magni, Leman e Museeuw) sono i pluri vincitori del Fiandre, e che alla Roubaix, col quinto successo, Boonen potrebbe staccare definitivamente De Vlaeminck, mentre Cancellara potrebbe raggiungere proprio i due belgi a quota quattro successi.
Dal prossimo anno in poi sarà difficile guardare queste corse senza il loro duello ma prima vale la pena di goderci queste ultime sfide, dove li immagino sulle note de "Gli immortali" di Jovanotti che si chiude con una strofa che pare scritta apposta per loro.

E lo ridico ancora
per impararlo a memoria
in questi giorni impazziti
che qui si fa la storia
e lo ripeto ancora
fino a strapparmi le corde vocali
ora che siamo qui
ora che siamo qui
ora che siamo qui
noi siamo gli immortali.

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