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Caso Froome, l'ennesimo colpo alla credibilità

Chris Froome ha vinto quattro Tour de France ma la notizia della sua positività rischia di minare ancora una volta la credibilità dell'intero mondo del ciclismo.

La notizia di questi giorni è senza dubbio la positività di Chris Froome al salbutamolo. Una notizia che rischia di gettare nuovamente nel fango un mondo come quello del ciclismo che faticosamente sta cercando di ricostruirsi una credibilità e di lasciarsi alle spalle anni bui. La corsa in cui sono stati riscontrati valori anomali è l'ultima Vuelta di Spagna, la corsa che in qualche modo lo aveva reso immortale, se così si può dire per uno che aveva già conquistato quattro Tour de France.

Ci troviamo davanti all'ennesimo caso controverso in uno sport che paga inevitabilmente i tanti bari del suo recente passato ma che non fa nemmeno nulla per evitarli, con una continua caccia alle streghe che se da un lato serve a dare un'immagine di pulizia, dall'altro getta nel fango al minimo dubbio i suoi protagonisti.

Froome è accusato di aver usato oltre il consentito una sostanza, il salbutamolo, che non migliora sensibilmente le prestazioni ma che in determinate condizioni, essendo un broncodilatatore, aiuta il ciclista a ridurre le sue difficoltà respiratorie derivanti dall'asma. Già in passato, Delfinato 2014, c'era stato qualche problema tra Froome e queste sostanze ma la presenza di autorizzazioni ad usarle in gara, aveva stroncato sul nascere qualsiasi discussione.

froome vuelta

Adesso indipendentemente da come andrà a finire, con Froome che a rigor di logica e di precedenti recenti (Ulissi) rischia di perdere la Vuelta, ci troviamo davanti all'ennesimo caso in cui il danno d'immagine per l'intero gruppo è decisamente superiore all'effettiva colpevolezza del corridore. Con la squalifica di Froome, cambierebbe anche il vincitore della Vuelta che diventerebbe automaticamente Vincenzo Nibali e per quanto negli ultimi anni, essendo finiti i tempi del doping selvaggio, il gruppo abbia imparato a destreggiarsi tra il lecito e l'illecito, con le esenzioni terapeutiche, nessun ciclista a partire da Vincenzo, potrà mai credere che Froome questa Vuelta l'abbia vinta grazie a quella quantità in eccesso di salbutamolo che è stata riscontrata nel controllo antidoping al termine della 18esima tappa.

In attesa che gli eventi facciano il proprio corso, stavolta la botta da superare rischia di essere davvero esagerata, visto che parliamo di uno dei simboli del gruppo che per quanto chiacchierato da anni, mai era stato davvero sul banco degli imputati per aver violato le regole. Con la squalifica di Chris, rischia di crollare nuovamente la credibilità dell'intero movimento visto che parliamo del corridore che negli ultimi cinque anni ha vinto per quattro volte la corsa più importante al mondo.

L'unica certezza di questa giornata è che a perdere sarà sicuramente il ciclismo e ancora una volta gli appassionati che seguono questo sport costantemente, guardandosi le intere tappe in tv o spendendo giorni sulle strade delle grandi corse, si troveranno costretti a domandarsi se quanto hanno visto sia stato effettivamente uno spettacolo vero e proprio o se alla fine, volendo estremizzare al massimo il concetto, abbiano assistito ad uno spettacolo "finto" come il wrestling. Vedere tutto con la certezza, anziché col beneficio del dubbio, di stare assistendo ad uno show finto, sarebbe l'inizio della fine per il ciclismo. 

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