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Classiche 2017: tutti i numeri

Il bilancio di una stagione ricca di sorprese con tutti i numeri delle Classiche 2017

Con la stagione 2017 ormai alle spalle, si può tracciare un bilancio su quanto accaduto in questa stagione. Come già fatto in passato, andremo ad analizzare qualche numero, ben consci che non sempre i numeri fotografano perfettamente la situazione o l'andamento delle varie corse. 
Ad imporsi nelle 20 prove del calendario World Tour, sono stati 11 corridori con sei atleti capaci di imporsi almeno in due prove, mentre nella scorsa stagione solo Sagan era riuscito a vincere più di una classica.

Il plurivincitore con quattro successi (Omloop Het Nieuwsblad, E3, Gand e Roubaix) è Greg Van Avermaet seguito a quota tre da Kwiatkowski (Strade Bianche, Sanremo e San Sebastian) mentre a due successi ci sono Gilbert (Fiandre e Amstel), Valverde (Freccia e Liegi), Kristoff (Francoforte e  Ride London) e Viviani (Amburgo e Bretagne Classic). La nazione più vincente è il Belgio con sette successi, oltre a quelli di Van Avermaet e Gilbert c'è anche la Dwars door Vlaanderen vinta da Yves Lampaert. Subito dietro, a quota quattro, troviamo l'Italia, visto che ai due successi di Viviani abbiniamo quelli di Ulissi (Montreal) e Nibali (Lombardia). Terzo gradino del podio, grazie ai successi di Kwiatkowski, per la Polonia, seguita a quota due da Norvegia e Spagna mentre chiudono con un successo a testa Germania e Slovacchia che con Arndt e Sagan si sono imposte alla Cadel Evans Race e al GP Quebec.

milano sanremo

A spartirsi i 60 gradini del podio, sono state 15 nazioni, due in meno rispetto alla scorsa stagione quando le prove in programma erano solo 14. Come accaduto negli ultimi due anni, è il Belgio a guidare questa graduatoria con 17 podi, ben 10 in più rispetto allo scorso anno. Anche qui, come già accaduto lo scorso anno, è l'Italia a seguire il Belgio anche se stavolta la distanza è siderale visto che come l'anno scorso abbiamo ottenuto 6 podi (il primo ad Agosto col successo di Viviani ad Amburgo), con i terzi posti di Colbrelli (Bretagne Classic) e Moscon (Lombardia) che si aggiungono ai quattro successi azzurri. Grazie ai 5podi conquistati da Kwiatkowski la Polonia si issa fino al terzo gradino del podio al pari dell'Olanda. Seguono Francia, Australia e Slovacchia a quota quattro, mentre a tre troviamo Germania, Spagna e Norvegia. L'Irlanda con due podi precede Kazakistan, Repubblica Ceca, Svizzera e Danimarca. Spiccano gli zero podi della Gran Bretagna che l'anno scorso con tre podi era risultata la quinta forza.

Passando ai piazzamenti nei primi 10, sono state 24 le nazioni in grado di conquistarne almeno uno, mentre lo scorso anno erano state 20, ma va sempre ricordato che quest'anno le prove erano 20 e non più 14. Come già accaduto per podi e vittorie a guidare la graduatoria è il Belgio che con 40 piazzamenti stacca nettamente le altre formazioni. Lo scorso anno il Belgio era risultato terzo in questa graduatoria con "soli" 19 piazzamenti. Alle spalle del Belgio, a quota 26 c'è la Francia che guadagna un gradino rispetto allo scorso anno quando aveva chiusa terza con 16 podi. Chi l'anno passato era prima è l'Italia che ora è terza e si ferma a quota 25 podi, uno in meno dello scorso anno. Buoni risultati anche per l'Australia con 18 piazzamenti e per l'Olanda con 17, doppia cifra anche per la Germania (10), mentre la Spagna si ferma a quota 9, seguita da Norvegia, Polonia (7); Colombia (6); Slovacchia, Gran Bretagna (5); Repubblica Ceca, Irlanda (4); Danimarca e Svizzera (3); Austria, Lussemburgo, Argentina (2); Kazakistan, Canada, Slovenia, Portogallo e Russia ferme a quota uno.

Per gli azzurri è stata una buona stagione, con la vittoria di Nibali al Lombardia che ci riporta a vincere una Monumento dopo due anni. Dopo anni di vacche magre siamo tornati a farci vedere anche a Fiandre e Roubaix con Modolo e Moscon capaci di chiudere in sesta e quinta piazza. Se il piazzamento di Modolo potrebbe anche risultare casuale visto che è stato in fuga tutto il giorno, il piazzamento di Moscon, ci lascia ben sperare, visto che dovremmo aver trovato il nostro specialista. La nota negativa è stata la campagna delle Ardenne dove pur raccogliendo due top ten con Colbrelli (9° Amstel) e Ulissi (10° Freccia) non siamo mai stati competitivi, per l'anno prossimo le cose potrebbero migliorare con Nibali che ha annunciato di puntare alla Liegi e con Moscon che dopo il podio al Lombardia e le ottime prestazioni alla Vuelta, pare pronto anche per quest

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