Vero Made in Italy

  • Italiano
  • Inglese

Giro d'Italia, la situazione ideale al giro di boa

Arrivati a metà Giro, la situazione ideale venutasi a creare dopo la cronometro di Montefalco, con Tom Dumoulin in maglia rosa e Nairo Quintana, l'avversario più vicino, a 2'23",  è l'ideale per vedere un'ultima settimana di corsa spettacolare. Con le tappe di montagna più dure ancora da affrontare, c'è tutto il terreno per recuperare e la presenza di corridori come Nibali e Quintana, è la miglior assicurazione per vedere una corsa combattuta e tirata fino alla fine, considerando anche che l'ultima frazione, una crono di 28 km, dovrebbe essere tutta a favore di Tom Dumoulin.

L'attuale maglia rosa, che si era presentato in Sardegna con tanta fiducia nei propri mezzi e in quelli della squadra, ha finora dimostrato una forza quasi inaspettata, almeno per me, avendo dominato la cronometro e fatto benissimo sul Blockhaus, la salita più dura affrontata fin qui, concedendo solo una trentina di secondi a Quintana. Sulla salita abruzzese, salendo col proprio passo, il capitano della Sunweb ha mostrato  di sapersi gestire alla perfezione e dimostrato di sapere benissimo cosa fare, visto che, dopo essersi lasciato sfilare dopo le prime accelerazioni di Quintana, ha affrontato la salita in progressione, salendo praticamente allo stesso ritmo del colombiano, da quando quest'ultimo è rimasto solo, dopo aver staccato Nibali e Pinot.

Finora Dumoulin è sembrato fortissimo e non ha mostrato punti deboli, ma la tenuta nella terza settimana è il grande interrogativo sulle chance di Tom Dumoulin di far suo questo Giro 100. A far ben sperare gli avversari, Quintana e Nibali in primis, è la sequenza di tappe dure e la sequenza di salite in successione che presentano le frazioni dell'ultima settimana di Giro. La frazione dei due Stelvio e del Mortirolo, in programma martedì prossimo, sarà il primo vero banco di prova per vedere la tenuta dell'olandese.
A dare manforte agli inseguitori è anche lo spessore di Dumoulin, che ha fin qui fatto benissimo ma che non offre le garanzie di un Froome, o di un Nibali o di un Quintana per rimanere a questo Giro. Avere Vincenzo o Nairo in testa alla corsa con quasi due minuti e mezzo sul più immediato inseguitore, avrebbe con ogni probabilità "ucciso" il Giro, con gli avversari quasi certamente intimoriti dalla storia dei due e dalla loro capacità di vincere le grandi corse a tappe. Invece, i risultati di Tom nei GT, col sesto posto alla Vuelta 2015 come miglior piazzamento, in un certo senso danno forza agli avversari, visto che l'attuale  situazione di classifica, chiama Nibali e Quintana, ma anche Pinot e Mollema, a giocarsi le proprie carte facendo una corsa d'attacco.

Un ruolo importante potranno averlo le squadre e qui le più forti sembrano FDJ e soprattutto Movistar, che potranno supportare al meglio Pinot e Quintana, inferiori appaiono la Bahrain di Nibali e la Sunweb di Dumoulin, soprattutto dopo il ritiro di Wilco Keldermann. Già nel tappone appenninico, affrontato a tutta dal gruppo nei primi km, abbiamo avuto un assaggio di quanto potrà accadere nei tapponi dell'ultima settimana, con la Movistar che aveva tre elementi in fuga e altrettanti al fianco di Nairo, mentre Dumoulin aveva solo Ten Dam in fuga e Geschke al suo fianco, quando sulla prima salita di giornata il gruppo si era ridotto ad una quarantina di unità e in fuga c'erano oltre 20 atleti.
In questa difficile situazione, la maglia rosa non ha perso la calma ed ha aspettato che da dietro rientrassero altri compagni di squadra, per controllare la corsa, e dare alla fuga che pure presentava corridori con una buona classifica,  il margine necessario per giocarsi la tappa, evitando così che i suoi avversari potessero farsi ingolosire dall'opportunità di giocarsi la tappa e quindi di creargli grattacapi più importanti rispetto alle sortite tentate da Nibali e Pinot.

Adesso c'è tutto per una parte finale di Giro da ricordare, percorso, corridori e situazione di corsa sono quanto di meglio potessimo aspettarci alla vigilia delle grandi montagne, ora non resta che aspettare che i Campioni presenti a questo Giro facciano il loro dovere e ci regalino spettacolo e a quel punto chi indosserà la maglia rosa finale, sarà sostanzialmente indifferente, visto che il corridore che scriverà il proprio nome sull'albo d'oro al fianco della centesima edizione, lo avrà sicuramente meritato più di chiunque altro.

Iscriviti alla Newsletter