Vero Made in Italy

  • Italiano
  • Inglese

La nuova veste della Tirreno

Per le corse italiane non è un momento facile e gli organizzatori sono sempre più in difficoltà nel reperire i fondi necessari a farle disputare. Se la crisi coinvolge anche RCS che è il maggior organizzatore, il più ricco e quello che detiene le manifestazioni più importanti, con più storia e con più appeal, si capisce come la situazione sia critica. Sono tante le corse che spariscono o che vengono allestite in tono minore e la stessa RCS si è vista costretta ad annullare la Roma Maxima e con tutta probabilità salteranno anche Giro del Piemonte e Milano - Torino, nella settimana che porta al Lombardia.

In mezzo a queste difficoltà c'è però un'isola felice che si chiama Tirreno - Adriatico. Da qualche anno a questa parte la 'Corsa dei due Mari' non funge più solo da preparazione per la Sanremo ma è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione o almeno della prima parte. A certificare il cambio di vocazione della corsa ci pensa anche l'albo d'oro, con le ultime 6 edizioni vinte da corridori da grandi giri. Dagli italiani Scarponi, Garzelli e Nibali (2 volte) ai vincitori del Tour come Evans e Contador, mentre nella prima metà degli anni 2000 a farla da padroni erano stati corridori da classiche come Rebellin, Freire, Pozzato o Bettini.

A contribuire a questa svolta, c'è stato anzitutto un cambiamento del percorso che tra cronosquadre, cronometro e veri arrivi in salita ha di fatto chiuso le porte del successo finale a quei corridori che non hanno nelle grandi salite uno dei loro punti di forza. I nuovi percorsi e la diversa composizione della start list, più sbilanciata verso scalatori e corridori da classiche impegnative, ha decisamente mutato il modo di affrontare la corsa e le ha fatto perdere, almeno negli ultimi anni, il ruolo di preparazione ideale in vista della Sanremo. Degli ultimi 4 vincitori della classicissima di Primavera, solo Ciolek aveva corso la Tirreno mentre Goss, Gerrans e Kristoff avevano rifinito la condizione alla Parigi - Nizza. Una situazione decisamente insolita visto che dal 2000 al 2010, tutti i vincitori della Sanremo arrivavano dalla Tirreno.

Questa nuova concezione della corsa, ha dato alla Tirreno una nuova visibilità che l'ha portata a surclassare letteralmente la Parigi - Nizza sia a livello di prestigio e interesse mediatico, sia a livello di presenza dei campioni in gara e questa è decisamente una novità in questo ciclismo dove a farla da padrone è più il denaro che la storia delle corse. Per una volta, RCS che ha tante difficoltà nel portare al Giro i grandi campioni internazionali, è riuscita a far meglio di ASO che complice la potenza del Tour de France è abituata ad avere al via delle sue corse il meglio del ciclismo mondiale.

Essere riusciti ad affrancarsi dal ruolo di corsa di preparazione in vista della Sanremo, ha dato nuova linfa alla corsa e le ha regalato un ruolo di primissimo piano nel calendario. Negli ultimi anni la Tirreno è diventato il primo vero obiettivo a cui i corridori da GT si danno appuntamento. Nel 2013 a salire sul podio sono stati Nibali, Froome e Contador, mentre lo scorso anno il duello è stato tra Contador e Quintana. Quest'anno al via da Donoratico ci saranno gli ultimi 2 vincitori del Tour: Vincenzo Nibali e Chris Froome, l'ultimo vincitore del Giro: Nairo Quintana e l'ultimo vincitore della Vuelta: Alberto Contador. Per la prima volta questi 4 grandi campioni si sfideranno in una corsa a tappe. Nella nutrita schiera degli avversari ci saranno anche Uran due volte secondo negli ultimi 2 Giri d'Italia, Thibaut Pinot sul podio all'ultimo Tour, Purito Rodriguez, Bauke Mollema, Robert Gesink, Pierre Rolland, Domenico Pozzovivo e Carlos Betancur. Ad eccezione di pochissimi interpreti come Aru, Valverde e Majka, tutto il meglio delle corse a tappe sarà al via della Tirreno.

Nonostante negli ultimi anni la corsa abbia strizzato l'occhio ai corridori da GT, non mancheranno i Campioni che prepareranno la Sanremo sulle strade della Tirreno. Tra i velocisti, per la prima volta in stagione, si incroceranno Mark Cavendish e Marcel Kittel, che dovranno vedersela anche con Viviani e  Pelucchi. A caccia di tappe e della gamba migliore in vista delle prime grandi classiche della stagione andranno invece Sagan, Cancellara, Vanmarcke e Terpstra tra gli altri.

Adesso non resta che attendere lo scontro tra questi campioni e gustarsi la battaglia che ci sarà in ogni caso e che comunque andrà sarà destinata a rimanere nelle gambe e nella mente dei protagonisti, perché anche se per tanti i veri obiettivi stagionali sono più avanti, come hanno già dimostrato Froome e Contador che se le sono date di santa ragione alla Vuelta Andalucia, nessuno ci sta a perdere o fare figure barbine al cospetto di quegli stessi avversari che si ritroveranno tutti assieme solo al Tour de France, regalando quindi alla Tirreno '“ Adriatico, per la sua 50a edizione, un cast eccezionale e probabilmente irripetibile.

Iscriviti alla Newsletter