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La scelta di Diego Rosa

Dopo l'importante campagna acquisti della scorsa stagione, quando arrivarono Mikel Landa e Michal Kwiatkowski, per il 2017 il Team Sky ha deciso di prendere corridori utili alla squadra come Kenny Ellisonde e Lukasz Wisiniowski, giovani interessanti come Owain Doull e Tao Geogheagan Hart e un corridore per le classiche più dure come Diego Rosa.

Proprio Rosa è il pezzo pregiato della campagna acquisti del team inglese e la curiosità più grande sarà quella di vedere come potrà continuare la sua crescita, visto che non sempre - come dimostrato anche da Landa e Kwiatkowski che hanno vissuto un 2016 in chiaro scuro - i metodi del Team Sky sono digeriti da corridori che hanno già raggiunto un buon livello.
Rispetto ai due più illustri compagni di squadra, Rosa potrebbe avere meno problemi di adattamento, in quanto pur avendo 28 anni, è appena alla sua quinta stagione da professionista e la sesta su strada, visto che fino al 2011 era un biker. Fino ad ora Rosa ha vissuto in una sorta di limbo tra le classiche e i GT, ma l'esperienza in maglia Astana suggerisce che sia più un corridore da classiche. Proprio nelle corse di un giorno potrà trovare il suo spazio, visto che per i GT la Sky è già ottimamente coperta con Froome e Landa e anche Thomas e Poels hanno mire di classifica.

Diego ha vinto poco ma ha dimostrato che nelle classiche più dure è uno degli uomini da battere come dimostrano il secondo posto all'ultimo Lombardia, corso quasi interamente in appoggio a Fabio Aru, il decimo posto all'ultima Liegi, la vittoria alla Milano-Torino nel 2015  o i piazzamenti nei cinque a Strade Bianche e Lombardia sempre nel 2015.
Sky per le classiche delle Ardenne ha Poels che ha vinto l'ultima Liegi e Sergio Henao che è una garanzia, quindi Rosa avrà i suoi spazi ma dovrà dimostrare sulla strada di valere i gradi di capitano. Per il salto di qualità vero e proprio Diego dovrà riuscire a giocarsela alla pari o quantomeno essere protagonista ad Amstel, Freccia e Liegi, corse dove il livello degli avversari è superiore ad un corsa come il Lombardia che comunque chiude la stagione.

Una volta completato questo step, Rosa potrà ambire ad avere un ruolo sempre più importante non solo alla Sky ma anche nella nazionale italiana. Per vedere come avrà reagito Diego ai metodi d'allenamento della Sky, bisognerà aspettare la Tirreno che potrebbe essere il suo primo banco di prova e che assieme alle Ardenne e al Giro, che correrà in appoggio di Landa, saranno gli appuntamenti clou della sua prima parte di stagione.
L'impressione è che Rosa possa adeguarsi ai metodi di lavoro della Sky in quanto parliamo di un corridore ancora in crescita e con margini di miglioramento ancora sconosciuti. Restare in Astana sarebbe stato più semplice e la partenza di Nibali gli avrebbe regalato maggiori spazi e un ruolo più importante, ma la scelta di firmare per la Sky, dove dovrà ricominciare da zero e scalare le gerarchie, è la dimostrazione della sua voglia di non porsi limiti. 

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