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La settimana santa

Non è la prima volta che una grande corsa ciclistica cada nel giorno di Pasqua e mentre noi ci godremo lo spettacolo dal nostro comodo divano o dalle nostre tavole imbandite a festa, i ciclisti, impegnati nel Giro delle Fiandre, dovranno sputare l'anima per avere ragione di un percorso bastardo e la meglio su avversari agguerriti e vogliosi di prendersi un pezzo di  gloria dopo una giornata di sofferenza.

Quella che va dal Fiandre alla Roubaix è una delle settimane più intense ed attese dell'intera stagione ciclistica. Per gli appassionati è  la "Settimana Santa'. Una settimana tra muri, pavè, vento, freddo e pioggia che mettono a dura prova i corridori ed esaltano la poetica di questo sport che a queste latitudini trova la sua vera essenza. Se per i cristiani la Settimana santa è quella della passione di Gesù Cristo, per gli amanti del ciclismo è quella della passione intesa come interesse e trasporto per un tipo di gare che regalano sempre emozioni ed incertezza. Per i ciclisti, i veri protagonisti di questa settimana, invece è sofferenza anche se non ha nulla a che fare con la Settimana santa religiosa. In sella alle loro bici, vivranno la loro personalissima passione che condurrà solo pochissimi atleti alla gloria mentre per la maggior parte del gruppo pietre e muri resteranno solo l'inferno del Nord.

Dopo tanti anni di dominio quasi incontrastato non ci saranno né Tom Boonen, né Fabian Cancellara, che assieme sommano 7 Roubaix (4 a 3 a favore di Tom) e 6 Fiandre (3 a testa). Una duplice assenza pesantissima che toglierà un pò di fascino a queste gare ma che potrebbe regalarci corse più spettacolari e sicuramente più aperte. Senza questi due mostri sacri, un po' tutti i corridori più avvezzi a queste gare si sentiranno in diritto di provarci, vogliosi di prendersi quella ribalta a lungo sognata ma sempre rintuzzata da Tom e Fabian che hanno costretto tutti a guardare il loro incedere poderoso e a mangiare la polvere delle loro accelerazioni.

I corridori pronti a raccogliere l'eredità sono tanti, per risultati e caratteristiche il primo nome che viene in mente è quello di Sep Vanmarcke già sul podio di entrambe le corse. L'alfiere della Lotto NL è quello che se la cava meglio sul pavé ed è dotato anche di un discreto spunto veloce. Sempre piazzato e mai vincente in queste corse è anche Greg Van Avermaet che vive un grande momento di forma. Il belga della BMC sa che questa è l'occasione giusta per affrancarsi della scomoda etichetta di eterno secondo. Il più in forma di tutti sembra però Geraint Thomas che ha già fatto sua l'E3 Harelbeke e anche alla Gand ha mostrato che si dovranno fare i conti con lui.

Chi è ancora a secco è la Etixx che nonostante l'assenza di Boonen, può contare su corridori come Terpstra che la Roubaix l'ha vinta lo scorso anno e su Zdenek Stybar che dopo aver fatto sua la Strade Bianche e sfiorato l'E3 è chiamato al definitivo salto di qualità in quelle corse che più sente sue visto il passato nel ciclocross. Un altro che ha raccolto meno del previsto è Peter Sagan. Lo slovacco della Tinkoff, è stato sempre protagonista ma si è sempre spento nei finali, dimostrando di patire un po' le lunghe distanze. Avrà l'occasione di rifarsi a patto che ritrovi la brillantezza nei momenti decisivi delle gare.

Dopo essersi giocati la Sanremo, Degenkolb e Kristoff guardano con ambiziosi importanti anche a queste due gare e se la Classicissima è andata al tedesco, qui al Nord è il norvegese della Katusha quello che sembra avere maggiori chance. A la Panne ha mostrato chiaramente che per il Fiandre c'è anche lui e con uno come Paolini al suo fianco tutto è possibile. Un altro corridore che al Nord trova il suo pane quotidiano è Lars Boom (Astana). Anche lui come Stybar è chiamato a sfruttare le sue doti di crossista ed ormai a 28 anni è nel pieno della maturità agonistica e deve iniziare a raccogliere qualcosa d'importante. Ad uno col suo talento per le pietre, la sola tappa di Arenberg all'ultimo Tour non può proprio bastare.

Tra gli italiani oltre a Paolini, quelli più in forma sono Daniel Oss (BMC) e Matteo Trentin (Etixx). Il loro problema è che non sono i capitani delle loro squadre e quindi difficilmente potranno fare la propria corsa. Una situazione che però non ha impedito ad Oss di entrare tra i primi dieci all'E3 e alla Gand e a Trentin di salire sul podio della E3. Ci sarebbe anche Filippo Pozzato che per palmares ed esperienza dovrebbe essere il nostro miglior uomo ma ormai è da troppo tempo che non lancia segnali importanti. Chiusura con Bradley Wiggins che tra Fiandre e Roubaix chiuderà la sua carriera su strada. Si è preparato a puntino per la Roubaix e di solito è uno che non fallisce gli appuntamenti importanti.

Ormai manca poco ed è tutto pronto per questa Settimana Santa che porterà qualche campione alla gloria, se non proprio a quella eterna quantomeno a quella ciclistica,  ancora pochi giorni d'attesa e sapremo di chi si tratta.

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