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Milano-Sanremo: 5 curiosità sulla Classicissima

Sabato prossimo si correrà la Milano-Sanremo, ecco alcune curiosità su una delle Classiche più attese.

All'estero la chiamano La Primavera ma la Milano-Sanremo, oltre che ad essere la Classica per eccellenza, è anche una delle corse più incerte sotto tutti i punti di vista. I trecento chilometri che portano da Milano alla Riviera si percorrono da oramai 108 edizioni e in tutti questi anni vanta, oltre ad un incredibile albo d'oro, tante storie e curiosità. Eccone alcune.

IL RECORD DI EDDY MERCKX

Eddy Merckx detiene ancora oggi un prestigioso record per quanto riguarda la Classicissima. Infatti ha vinto questa corsa per ben sette volte, superando il primato di Costante Girardengo. Si può dire che dal 1966 sia stato il dominatore della Milano-Sanremo aprendo una vera e propria Era tutta sua, come era solito fare. La prima volta, appena ventenne, attaccò sul Poggio assieme a Van Springel, Dancelli e Durante e dopo la volata in via Roma, lo speaker annunciò che aveva vinto un giovane velocista belga. Nessuno ancora sapeva chi fosse quel ragazzo che sarebbe presto diventato il Cannibale. Merckx ha dichiarato più volte che la Classica di Primavera resta il suo primo amore proprio per quel suo fascino indecifrabile che tutti vorrebbero essere capaci di conquistare.

LA NEVE A OVADA

Il 2013 è stato un anno che decisamente resterà nella storia della Milano-Sanremo. Si sa che questa è una delle corse più incerte anche per quanto riguarda il meteo ma quell'anno le condizioni climatiche andarono decisamente oltre. Infatti per la prima volta la competizione venne interrotta a Ovada per la neve che scendeva copiosa da chilometri e chilometri e che impediva il proseguimento sul passo del Turchino. Le scene dei corridori con i ghiaccioli sul casco, paralizzati dal gelo, sono forse tra le più drammatiche di sempre. Dopo averli riscaldati sul bus, arrivando anche a versare il té bollente sulle mani per riattivare la circolazione e la sensibilità, la Classicissima riprese il suo corso da Cogoleto e venne vinta da un inatteso Gerard Ciolek.

neve ovada 2013

COPPI E LA FUGA PIU' LUNGA

Era il 1946 e dopo la Seconda Guerra Mondiale, la rivalità tra Fausto Coppi e Gino Bartali era accesa più che mai ed è proprio Coppi che durante la sua prima Milano-Sanremo in maglia bianco celeste si accodò a una fuga partita proprio all'uscita della metropoli lombarda. Un gruppetto che resterà unito fino alle prime rampe sul Turchino quando l'Airone scatterà in solitaria, vincendo la corsa dopo una fuga record di 145 chilometri e un distacco di 14 minuti sul secondo classificato. E' diventata così famosissima la frase del radiocronista di allora, Nicolò Carosio, che stupefatto dall'enorme vantaggio, disse ai suoi ascoltatori: 'Primo Fausto Coppi'¦in attesa degli altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo

LA STORICA VIA ROMA

Tradizionalmente, l'arrivo della Milano-Sanremo è nella centrale via Roma, un traguardo storico che ha visto moltissime volate prestigiose e che negli ultimi anni era stato accantonato '“principalmente per motivi logistici, dato che la via è stretta e non facilita le riprese televisive  - preferendo il più largo lungomare Calvino. Da tre anni a questa parte la corsa è tornata ad accogliere i suoi vincitori nella sua classica sede d'arrivo e c'è da dire che questa, per i sanremesi, è una questione intoccabile. Infatti nonostante si sia profilata la maggiore possibilità di attirare turismo e pubblico con le transenne anche alla fine del rettilineo, ritornando sul lungomare, l'assessore allo sport si è sempre mostrato fermo su questa decisione: via Roma è piccola ma porta con sé un incredibile fascino storico per tutti gli appassionati. Al cuore non si comanda.

L'ULTIMA VITTORIA ITALIANA

Le vittorie italiane alla Milano-Sanremo sono ferme al numero cinquanta dal 2006, l'ultimo a vincerla fu Filippo Pozzato che a ventiquattro anni la fece sua con uno scatto nel finale, battendo allo sprint Alessandro Petacchi. Anche per il corridore vicentino, l'amore per la Sanremo ha radici profonde, tanto che per ricordare il giorno magico in cui scrisse il suo nome sull'albo d'oro si è tatuato sul braccio la data della vittoria scritta in numeri romani. E' italiano anche l'ultimo corridore in maglia iridata giunto per primo sul traguardo di Sanremo: Giuseppe Saronni che era campione in carica nel 1983.

 

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