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Nazionale 2017: l'abbondanza dell' Italia

Manca poco meno di un mese al Mondiale di Bergen e la Nazionale italiana 2017 sta già schiudendo la sua rosa di favoriti per il percorso  norvegese. Ecco gli italiani tra i quali il CT dovrà scegliere per formare la squadra azzurra.

Dopo anni di scelte obbligate e grandi manifestazioni corse provando a movimentare le gare lontano dal traguardo, per provare a tirar fuori situazioni che ci consentissero di annullare o quantomeno di diminuire il nostro gap tecnico, per l'Italia di Davide Cassani sembra arrivato il momento dell'abbondanza.

Il circuito di Bergen (Norvegia) non è particolarmente duro ma non è nemmeno per velocisti puri, giustamente sembra disegnato per corridori con le caratteristiche di Kristoff e Boasson Hagen, che da padroni di casa, sicuramente vorranno giocarsi la maglia iridata.
Come al solito abbiamo tanti buoni corridori anche se ci manca il fenomeno della situazione, non avendo i Sagan o i Van Averamet, a cambiare rispetto agli ultimi anni, è la condizione con cui sembrano arrivare i nostri corridori al Mondiale. In questo Agosto, mese che da sempre serve a stabilire le gerarchie e a guadagnarsi la convocazione in nazionale, c'è un nugolo di corridori azzurri che sta andando davvero forte e più o meno sono tutti quelli che potrebbero ricoprire il ruolo di capitano.

Nei piani di Cassani, Sonny Colbrelli, autore di una stagione importante, sarebbe dovuto essere il nostro capitano, ruolo che aveva già ricoperto a Ponferrada nel 2014, nonostante non desse ancora le garanzie che è in grado di assicurare oggi.  Dopo il Tour e tre settimane in altura a Livigno, Sonny è tornato in gara ad Amburgo e Plouay ed ha fatto vedere subito buone cose, attaccando in Germania  e piazzandosi sul podio in Francia, dando al CT le risposte che voleva.

Un po' a sorpresa visto il percorso, ma non per quanto sta facendo vedere in questa estate, un posto ci sarà anche per Elia Viviani che dopo la beffa dell'europeo, perso per qualche millimetro, ha reagito vincendo Amburgo e Plouay e per lui sono le prime classiche. Questa estate magnifica è la sua risposta ad una stagione difficile in casa Sky, che poi ha portato alla separazione per la prossima stagione con Elia che approderà alla Quick Step, dove sostituirà Kittel passato alla Katusha. Al Mondiale sarà la nostra ruota veloce anche se non vedremo correre la nostra nazionale aspettando lo sprint.

elia viviani bretagne

Buone notizie anche dalla Vuelta dove oltre ad un Nibali che sta provando a contrastare Froome e a meno che non sia Vincenzo a chiamarsi fuori, un posto per lui in nazionale ci sarà sempre, grandi risposte le sta fornendo anche Gianni Moscon. Il trentino, campione nazionale a crono, che sarà la nostra punta per la prova contro il tempo, sta dimostrando di avere una condizione tale da candidarlo ad un ruolo di primo piano anche per la prova in linea. Dopo il quinto posto alla Roubaix, c'era curiosità nel vederlo all'opera in un GT e sta andando oltre le aspettative, visto che in tante tappe è stato il miglior gregario di Chris Froome e non parliamo di tappe di pianura ma di frazioni con arrivo in salita. Quando è entrato in azione ha spesso disintegrato il gruppo e nella frazione di Calar Alto, è stato lui a chiudere sugli attacchi di Nibali e Contador, quando corridori di classica come Chaves erano già staccati. Purtroppo il percorso non lo favorisce ma sarà una delle nostre punte.

Chi si è guadagnato i gradi di capitano è Matteo Trentin, che in Spagna ha dimostrato di essere capace di vincere in volata e in fuga, al termine di una tappa di media montagna. Prima della corsa spagnola partiva in seconda fila dietro a Colbrelli ma dopo quanto fatto vedere in queste settimane sarà il nostro capitano e potrà muoversi a proprio piacimento, visto che sa leggere la corsa come pochi e capire quali potranno essere le azioni decisive.

Già sicuro di un posto Daniele Bennati, tra gli altri sperano in una chiamata mondiale anche Bettiol, Oss, Felline, Ulissi, Modolo, Pozzato, Gavazzi, Puccio, Canola e Gatto. Starà a Cassani scegliere la squadra migliore e mai come stavolta abbiamo tante frecce a nostra disposizione. Non saremo i favoriti per quella maglia iridata che ci manca da Varese 2008 ma stavolta tutti dovranno fare i conti con gli azzurri che ci saranno in ogni situazione di gara, da quelle più selettive a quella con epilogo allo sprint.

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