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Novità Pro: ecco le bici del 2018

L'inizio della stagione ciclistica in Europa è alle porte e già si parla dei nuovi gioielli sui quali correranno i pro durante questo 2018. Ecco alcune delle più chiacchierate '“ e invidiate - con le quali i campioni sfideranno le Classiche e i Grandi Giri.

PINARELLO DOGMA F10

Bici vincente non si cambia, o quasi. Dopo aver vinto Tour de France e Vuelta, nel 2017 La Dogma F10 è diventata un simbolo per il Team Sky oltre ad essere una biciclette delle più amate. Per il 2018, Pinarello ha apportato alcune lievi modifiche che non ne hanno intaccato il carattere. Come i colori, per esempio: infatti il pattern e le bande bianche richiamano la nuova divisa che il team ha scelto per affrontare la stagione. Il telaio è ancora realizzato con la fibra di carbonio Torayca, un materiale ad alta resistenza utilizzato anche in campo aeronautico, che permette di mantenere le massime prestazioni anche nelle zone più sottoposte a stress, come il tubo obliquo. Una bici frutto dei continui studi per ridurre il peso, aumentare la rigidità e migliorare le prestazioni aerodinamiche.

BMC TIME MACHINE SLR01

La bicicletta che userà Greg Van Avermaet per la nuova stagione è la terza generazione della Time Machine SLR01 che visivamente sembra molto simile alle versioni precedenti che continuano ad avere successo. In realtà ci sono alcune differenze come il lato trasmissione più snello, l'asimmetria del telaio e del reggisella. La novità sostanziale è quella delle due versioni, Rim e Disc, diversissime nel layout in carbonio e nelle forcelle. Come già si vede in altri modelli, il serraggio basso consente una maggior lunghezza del reggisella e questo garantisce un telaio confortevole oltre che rigido e aerodinamico.

SPECIALIZED TARMAC

La sesta versione della Tarmac, il modello oramai di punta dell'azienda americana per quello che riguarda il settore strada, è votata alla leggerezza e alla ricerca della perfetta aerodinamicità. Ecco perché sono stati abbassati i foderi posteriori ed è stata rielaborata completamente la forcella rendendo la testa più sottile, tutto questo tenendo conto dello stress e delle turbolenze a cui sono sottoposte le ruote. Oltre ad essersi alleggerita di circa 30 grammi rispetto alla precedente, una delle novità sostanziali è l'elaborazione della fibra di carbonio: si contano circa 500 pelli, ciascuna con una propria funzione in termini di performance. 
Un telaio leggero ma altrettanto robusto per affrontare la campagna del Nord.

COLNAGO V2-R

Derivata dalla Colnago V1-R, dalla precedente eredita il telaio monoscocca in fibra di carbonio che in questa versione è stato decisamente ottimizzato a favore di una maggiore rigidità. Le forme del telaio sono più compatte e la forcella più sottile e più alta è compensata dall'abbassamento della serie sterzo. Il bloccaggio del reggisella inoltre viene integrato all'interno del telaio insieme ai cavi dei sistemi elettronici. Con i suoi 835 gr si presenta come la più leggera sul mercato e risponde a una domanda che molti professionisti hanno fatto alle aziende: avere la parte superiore della forcella più sottile per riuscire a montare coperture più larghe. Una bici studiata sui feedback dei corridori, creata apportando piccole migliorie ma decisamente mirate, a beneficio delle performance e del loro incremento. 


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