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Stagione professionistica: un anno di sfide

Anche se Gennaio è già sinonimo di gare e di primissimi verdetti, con appuntamenti sempre più importanti come il Tour Down Under. Il primo messe dell'anno continua a rimanere quello in cui si definiscono i programmi e si lanciano le sfide a se stessi o agli avversari in vista dell'imminente stagione.

Tra i corridori da GT quello che si presenta con il programma più ambizioso in assoluto è Nairo Quintana, che punta alla doppietta Giro-Tour, come riuscito in passato solo a Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani. A 26 anni lo scalatore colombiano, rinfrancato dal successo alla Vuelta dopo il podio del Tour, si sente in grado di venire al Giro per vincerlo e poi di sfidare ad armi pari Froome al Tour. Un progetto tanto ambizioso quanto difficile da realizzare ma che fa solo bene al ciclismo, che ha bisogno che le sfide tra i campioni, non si limitino solo al Tour.
Al Giro, Quintana dovrà vedersela soprattutto con Nibali e Aru ma anche con Chaves, Pinot, Kruijswijk, Mollema, Konig, Zakarin e Landa, non proprio una passeggiata.

Per Nibali e Aru il grande obiettivo sarà il Giro e poi cercheranno la doppietta o il riscatto sulle strade della Vuelta a seconda si come andrà la corsa rosa, discorso quasi identico per Chaves che punterà anche alle Ardenne, dove potrebbe fare decisamente bene.
Oltre a Froome chi punterà tutte le proprie fiche sul Tour sono Bardet, Adam Yates e Richie Porte, che l'anno scorso hanno disputato il miglior Tour della propria carriera, raggiungendo risultati inaspettati come il secondo posto del francese e il quarto del britannico. Valverde tornerà alla tradizione e punterà a fare Tour e Vuelta ad alti livelli dopo essersi concentrato sulle classiche di primavera, mentre Contador punterà tutto sul Tour per tornare quantomeno sul podio, anche se l'obiettivo per un campione come lui non può che essere la vittoria.

Tra i velocisti la sfida più attesa torna ad essere quella tra Kittel e Cavendish con il tedesco che cercherà di riprendersi lo scettro di Re delle volate, l'occasione giusta per regolare i conti sarà ancora una volta il Tour de France, dove dovranno vedersela ancora una volta col "gorilla" Greipel che dovrebbe schierarsi anche al via del Giro. Con un Bouhanni quanto mai desideroso di dimostrare che ormai è al livello dei mostri sacri delle volate, il sempre presente Peter Sagan e  Kristoff che al pari di Degnkolb punteranno alle classiche che vanno dalla Sanremo alla Roubaix.
Tra coloro che hanno già annunciato la loro presenza al Giro ci sono Nizzolo, Gaviria e Caleb Ewan ma non dovrebbero mancare nemmeno Viviani e Modolo tra gli italiani mentre tra gli stranieri è possibile che ci sia anche Cavendish oltre a Greipel.

Sulle pietre del Nord, Boonen proverà a regalare gli ultimi botti di una carriera irripetibile quasi per chiunque. Con Cancellara già ritirato e Tom al suo ultimo ballo, toccherà a corridori come Van Avermaet e Vanmarcke provare a raccoglierne l'eredità ed evitare che Gand, Fiandre e Roubaix diventino corse appannaggio di velocisti avvezzi alle pietre come Kristoff, Degenbkolb e Sagan.

Alle Ardenne la situazione è più incerta con i protagonisti più attesi che sono Valverde, Alaphilippe e Dan Martin ma sono tanti i corridori che possono puntare al colpo grosso come dimostrato lo scorso anno da Gasparotto e Poels.

Questo 2017 potrebbe essere un anno ricco di sorprese in quanto se nei GT la situazione è abbastanza cristallizzata con i corridori che hanno vinto i GT negli ultimi anni che continuano ad avere qualcosa in più rispetto ai giovani che a suon di risultati reclamano il loro spazio, nelle classiche siamo in pieno ricambio generazionale e questa è la situazione ideale per giovani e outsider di dare una svolta alla propria carriera.

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