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Tour 2018: sulla carta sarà bellissimo

Il Tour de France 2018 ha già un bellissimo percorso sulla carta, favorendo i corridori più completi. Il verdetto lo deciderà la strada ma tutto sembra organizzato per farci divertire davvero.

Sicuramente sono i corridori a rendere spettacolare o meno una corsa e parlare a quasi un anno dall'inizio della corsa può voler dir nulla, ma stavolta gli organizzatori del Tour si sono effettivamente superati, proponendo  un percorso decisamente integrante, con spazio per scalatori, classicomani e velocisti. Gli unici a rimanere un po' a bocca asciutta, anche se dopo due anni torna la cronosquadre, sono i cronoman che avranno a disposizione solo i 31 km della penultima tappa. Dopo l'edizione del 2015 con soli 13,8 km  contro il tempo, siamo d'innanzi alla seconda edizione con meno km a cronometro dal 1934 ad oggi. Dopo due anni torna anche il pavé con 21 km sulle pietre della Roubaix, e raddoppiano le mini tappe di montagna con una sulle Alpi e un'altra sui Pirenei. I 3329 km dell'intero Tour, ne fanno l'edizione con meno km dal 2003 ad oggi.

tour 2018

Se i pochi chilometri a cronometro e le otto tappe sulla carta destinate ai velocisti, sono la cosa che piace un pò meno di questo Tour, fanno decisamente piacere il ritorno delle tappe per i corridori da classiche: gli specialisti del pavè potranno fare la voce grossa nella nona tappa, la Arras-Roubaix, alla vigilia del primo giorno di riposo; gli specialisti delle Ardenne avranno sicuramente le loro occasioni nella quinta frazione e nella sesta frazione con gli arrivi di Quimper  e sul Mur de Bretagne.

Solo dopo il primo giorno di riposo entreranno in scena le montagne e stavolta si affrontano prima le Alpicon una tre giorni (due gli arrivi in salita) in crescendo che si chiuderà in cima all'Alpe D'Huez. Per i Pireneitoccherà aspettare dopo il secondo giorno di riposo e anche qui le tappe in programma sono tre ma stavolta c'è solo un arrivo in salita. Ad accomunare Alpi e Pirenei la presenza di due frazioni con chilometraggio da juniores: 108 km con 3800 metri di dislivello per la Albertville-La Rosière Montée de Bisanne, con il Col du Pré, il Cormet de Roseland e la salita finale che porta alla stazione sciistica di La Rosière (17.6 km al 5.8%); 65 km per la Bagnères de Luchon-Saint Lary Soulan, con il Col de Peyresourde, la Montée de Peyragudes, il Col de Val Louron Azet e l'inedita ascesa del Col de Portet (16 km all'8.7%).

La cronosquadre (35 km) completamente pianeggiante, in programma al terzo giorno di gara permetterà alle squadre più attrezzate di fare una discreta differenza. La crono in programma prima della passerella finale di Parigi vedrà sicuramente valori più livellati anche se darà agli specialisti il modo di fare la differenza visto che a parte un muro di 900 metri al 10% parliamo di un tracciato pianeggiante.

E' un Tour che strizza l'occhio a corridori completi più che agli scalatori puri, visto che per vedere le prime montagne bisognerà aspettare 10 tappe, il rischio che qualcuno possa arrivare alle Alpi già con un ampio distacco da recuperare c'è. Sulla carta questo è un percorso moderno e in linea con gli ultimi disegni dei GT con tappe di montagna mediamente brevi, solo l'ultima Pirenaica, la Lourdes-Laruns tocca i 200 km, e pochi over 2000 che da sempre, nella storia del ciclismo hanno segnato la differenza tra i Campioni e i fenomeni nei GT.

Per quanto visto negli ultimi anni con la lotta ristretta agli ultimissimi chilometri delle grandi salite e lo spettacolo offerto nelle frazioni molto brevi, potremmo assistere ad una corsa spettacolare e incerta fino alla fine, visto che nelle ultime corse a tappe i distacchi sono stati risicati fino agli ultimi giorni.

Dopo la buona presenza di corridori al Giro100, nel 2018 il Tour pare dover tornare a monopolizzare le attenzioni degli uomini da GT con tutti i corridori più forti, ad eccezione di Nibali e  Aru che aspettano ancora di conoscere il Giro, che hanno annunciato la loro presenza in Francia. Questo forse non basterà a regalarci un Tour spettacolare ma stavolta gli organizzatori hanno preparato tutto per farci divertire.

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