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Tour de France: le Alpi per lo spettacolo

Alla partenza di Utrecht questo Tour si annunciava spettacolare e ricco di colpi di scena, con la possibile lotta per la maglia gialla tra Nibali, Froome, Quintana e Contador che avrebbe dovuto regalare emozioni, colpi di scena e continui ribaltamenti di fronte. Tirando le somme al termine della prima tappa alpina, si ha un senso d'incompiutezza che visti i partecipanti in gara era difficile da immaginare.

Anche se la tappa del pavé, tanto attesa dai tifosi quanto temuta dai corridori si era risolta sostanzialmente con un nulla di fatto, fino al primo vero arrivo in salita in quel di Cauterets la corsa era stata gradevole, con schermaglie e attacchi di squadra in più occasioni. A Cauterets il dominio di Chris Froome e della Sky ha messo all'angolo ognuno dei pretendenti alla maglia gialla e ha instillato in loro il dubbio dell'imbattibilità dell'anglokenyota.

Questa consapevolezza d'inferiorità ha reso questa seconda parte di Tour decisamente noiosa, con la Sky che forte della maglia gialla non ha nessun interesse a fare corsa dura, mentre i rivali, ad eccezione delle scaramucce delle ultime due tappe,  più che a ribaltare la situazione hanno pensato a non accumulare ulteriori distacchi. Non è un caso che le 5 frazioni di montagna che si sono disputate dopo lo show di Froome nella prima tappa pirenaica,  si sono tutte concluse con l'arrivo della fuga.

Successi meritati e in un caso come quello di Cummings storico, visto che è stato il primo di una formazione africana al Tour e che è caduto il 18 Luglio, nel Nelson Mandela Day. Nulla contro i fuggitivi e le loro azioni che spesso regalano le pagine più intense di questo sport, basti pensare ai 50 km in beata solitudine di Simon Geschke, ma vedere fior di corridori come Froome, Contador, Quintana, Nibali e Valverde disinteressarsi completamente delle tappe della corsa più importante del mondo non è bello. Tutti hanno accettato passivamente il ritmo della squadra inglese e il loro lasciapassare alle fughe di giornata con la conseguenza di una corsa noiosa e abbastanza monotona.

Ora che questo Tour praticamente senza crono volge quasi al termine, gli scalatori hanno ancora qualche occasione per ribaltare il Tour o quantomeno per regalarci spettacolo. Sia la tappa di Gap che ha visto Nibali recuperare una trentina di secondo sui migliori della classifica, che quella di Pra Loup hanno indicato che Quintana sta chiaramente crescendo di condizione mentre Froome non ha più quella superiorità mostrata sui Pirenei, anche se non ha avuto grossi problemi nel controllare la situazione. Se la posizione di Froome dovesse risultare realmente inattaccabile, la speranza è che ad infiammare la corsa sia la lotta per il podio con Contador e Nibali che dovranno per forza di cose attaccare e inventarsi qualcosa per scalzare Valverde dal terzo gradino del podio.

Proprio la voglia di attaccare di Nibali e Contador nel tentativo di riscattare un Tour deludente potrebbe essere la carta per rianimare una corsa fin qui deludente, anche se in realtà  ad incendiare veramente la corsa oltre agli scatti di Quintana, potrebbe essere  la possibilità di muovere Valverde, ma difficilmente il murciano accetterà di mettersi completamente a disposizione di Nairo e di rinunciare alle sue chance di podio. Con questo percorso che permette ancora d'inventarsi qualcosa, la speranza è di non rimanere ancora una volta delusi o bocca asciutta. Su ragazzi regalateci un pò di spettacolo e fateci divertire.

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