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Tour de Suisse: le vittorie degli altri

Sulle strade del Tour de Suisse oltre ai soliti noti Cancellara e Sagan, hanno alzato le braccia al cielo anche Maxi Richeze e Darwin Atapuma, due corridori che non hanno un grande feeling con la vittoria e che aspettavano questi successi da anni.

Il velocista argentino della Etixx non vinceva una corsa dal 17 Settembre 2012, quando militava nella Nippo e si impose nell'ultima tappa e nella classifica generale del Tour de Hokkaido. Il digiuno di Darwin Atapuma durava dal 2 Agosto 2013, quando vestiva ancora la maglia del Team Colombia e si impose in una tappa del Tour del Pologne a Bukowina Tatrzanska.

I digiuni di Maxi e Darwin sono molto diversi tra loro, perché l'argentino, dopo una carriera spesa in giro per il mondo a cercare successi, ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio dei compagni di squadra trasformandosi in un ultimo uomo decisamente affidabile. In questi ultimi 4 anni sono tante le vittorie dei compagni di squadra che portano la sua firma. In particolare al Giro 2015 in coppia con Ferrari ha fatto le fortune di Sacha Modolo e non può essere un caso che quest'anno senza un vagone importante come Richeze, il velocista della Lampre non ha raccolto successi sulle strade della corsa rosa.
In questi anni, quando si è presentata l'occasione di disputare la propria volata, Maxi si è sempre giocato le proprie carte ma fino a martedì scorso aveva sempre trovato qualcuno più forte. Dopo aver dimostrato una grande condizione nelle prime due tappe in linea della corsa elvetica, nel finale della terza tappa era pronto come sempre a lavorare per Gaviria, ma un finale tortuoso, in cui le sue qualità di "pesce pilota" si sono esaltate, gli ha consentito di uscire dall'ultima curva in prima posizione, e a quel punto, Gaviria, ripetendo quando fatto al Tour de La Provence a favore di Davide Martinelli,  ha rinunciato a disputare la propria volata consentendo al compagno di squadra di rompere il lungo digiuno. Dopo questa felice parentesi Richeze tornerà al suo ruolo di ultimo uomo e cercherà di ricambiare il favore allo sprinter colombiano portandolo come aveva fatto anche sul traguardo di Champagne nella posizione migliore.

Gli ultimi anni di Darwin Atapuma sono stati decisamente più difficili, anzitutto perché il passaggio alla BMC era stato vissuto come un momento di crescita con la possibilità di diventare un corridore da GT. Invece tra infortuni, giornate no e problemi personali con la morte della madre alla vigilia del Giro 2015, per lo scalatore colombiano sono state stagioni avare di soddisfazioni. Alla ricerca di un contratto per la prossima stagione, si è presentato all'ultimo Giro d'Italia con l'obiettivo di conquistare una tappa. Strada facendo, tra una fuga e l'altra è arrivato anche un buon nono posto in classifica generale. A mancare, ancora una volta, è stato il successo di tappa con Darwin terzo a Sestola, quarto a Crovara e secondo a Sant'Anna di Vinadio.Particolarmente amaro è il piazzamento di Corvara con Darwin ripreso da Chaves e Kruijswijk a 2 km dal traguardo e poi troppo stanco per giocarsi il successo allo sprint. Quel giorno sembrò crollargli il mondo addosso, visto che poco dopo il traguardo non riuscì a trattenere le lacrime.

In questo Tour de Suisse, al primo arrivo in salita ha centrato la fuga giusta e sull'ultima salita ha resistito al ritorno degli uomini di classifica, riuscendo a mantenere un piccolo margine su Barguil e a tagliare finalmente il traguardo per primo.

Se il successo di Richeze è più uno sfizio meritato per il lavoro fatto in più occasioni per i compagni di squadra, per Atapuma è un successo che sa di liberazione e che può consentirgli di guardare con più ottimismo al futuro.

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