Spedizioni gratuite su tutti gli ordini per Europa e Svizzera

  • Italiano
  • Inglese

Un duello e la storia per il Giro 100

Nelle intenzioni di chi ha pensato e disegnato il Giro 2017, la prossima edizione della corsa rosa dovrà rimanere nella storia, dovrà lasciare il segno. Vegni e la sua squadra, per la 100esima edizione hanno pensato ad un percorso che onorasse i 100 e passa anni di storia del Giro e l'Italia in generale.

Il percorso sorride agli scalatori con un'ultima settimana durissima che non darà tregua agli uomini di classifica ma che al contempo inviterà i velocisti che presumibilmente si schiereranno in forza al via del Giro a tornarsene a casa. In breve, il menu del Giro, propone 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà (quattro arrivi in salita) e 2 a cronometro per un totale di 67.2 km.
Come doveva essere, per la centesima edizione tra un omaggio a Bartali e uno a Coppi, a Baldini e Gimondi, il Giro va ad omaggiare anche vette storiche come lo Stelvio che sarà affrontato due volte, il Pordoi o il Mortirolo, mentre le regioni toccate dal Giro saranno 16.

Nel complesso è un Giro che non dispiace visto che già al quarto giorno, con l'arrivo sull'Etna la classifica prenderà una piena ben delineata. Il lunghissimo Blockhaus la definirà ulteriormente prima della crono, tra Foligno e Montefalco, che precede di qualche giorno la lunga abbuffata finale di salite.
Se sulla carta il Giro si preannuncia interessante, a fare la differenza saranno i corridori e per evitare brutte sorprese, la partenza dalla Sardegna e il passaggio in Sicilia servono anche a blindare la partecipazione di Nibali e Aru e in qualche modo lanciano quello che sarà il duello del prossimo Giro, di qui a Maggio l'attesa per il loro primo vero confronto crescerà a dismisura e almeno fino al primo arrivo in salita tutte le attenzioni saranno su di loro.

Dopo gli anni di convivenza in casa Astana, vedremo i due isolani sfidarsi in un GT dopo averlo preparato a dovere, visto che per entrambi imporsi nel Giro 100 sarà l'obiettivo stagionale. Nibali torna con l'obiettivo di portarsi a casa la terza maglia Rosa e di respingere l'attacco di un Fabio Aru desideroso di mettersi alle spalle il vecchio compagno di squadra e soprattutto un 2016 che ne ha minato convinzioni e rallentato il percorso di crescita.
Con i programmi della prossima stagione ancora da definire nel dettaglio, il colombiano Esteban Chaves ha già fatto sapere che tornerà al Giro e dopo il secondo posto dello scorso anno non può che puntare alla maglia rosa e il fatto che tutti i riflettori saranno puntati sul duello tra Nibali e Aru potrà consentirgli di iniziare il Giro senza troppe pressioni.

Con Contador e Froome che non ci saranno e la coppia della Movistar composta da Nairo Quintana e Alejandro Valverde che ancora non ha svelato i propri piani ma che difficilmente verrà al Giro, Vegni e soci dovranno puntare a portare in gara altri pezzi da novanta per aumentare l'appeal di un'edizione del Giro che in ogni caso avrà gli occhi del mondo addosso e che indipendentemente da chi ci sarà si alimenterà della rivalità vera o presunta tra Aru e Nibali e considerando che sono i nostri due migliori corridori non è poco.

Iscriviti alla Newsletter