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Vuelta 2017, Froome per la storia

La Vuelta 2017 parte sabato da Nimes e Chris Froome, di nuovo da vincitore del Tour, torna a tentare l'impresa finora impossibile: trionfare anche a Madrid.

Quella che sabato scatta da Nimes con una cronosquadre di 13,8 km, si preannuncia come un'edizione della Vuelta interessantissima e ricca di stelle, con un cast degno del Tour de France per quanto riguarda gli uomini di classifica. Al via di questa settantaduesima edizione della  corsa a tappe spagnola ci saranno Froome, Aru, Nibali, Bardet, Zakarin, i gemelli Yates, Chaves, Contador e Majka,solo per fare qualche nome.

I motivi d'interesse per seguirla sono tanti, a partire dal solito percorso pieno di arrivi in salita, che chiama i grandi nomi all'opera quasi ogni giorno, anche se i tapponi veri e propri sono quasi insistenti. Questa Vuelta sarà l'ultimo grande appuntamento della carriera di Alberto Contador; sarà il teatro del primo vero duello tra Aru e Nibali; l'ennesimo assalto alla maglia roja di Chris Froome, che ancora una volta arriva in Spagna dopo aver vinto il Tour.
Dopo averci provato invano negli ultimi due anni, Chris, cercherà nuovamente di abbinare alla maglia gialla, quella rossa, diventando il terzo corridore a riuscire in quest'impresa dopo Anquetil nel 1963 e Hinaultnel 1978. Se dovesse riuscirci, il capitano della Sky, diventerebbe il primo corridore a centrare questa doppietta da quando la Vuelta è stata spostata dopo il Tour (1995). Proprio lo scorso anno, Froome, è andato vicino a centrare quest'impresa. Dopo aver vinto il scioltezza il Tour, chiuse al secondo posto la corsa spagnola, battuto solo da Nairo Quintana, col colombiano che scavò il solco decisivo nella tappa di Aramon Formigal, con una fuga da lontano, nata sotto la spinta di Alberto Contador.

froome quintana

Quello tra Froome e la Vuelta è un rapporto di amore e odio, col britannico che ha già chiuso per tre volte la corsa sul secondo graduino del podio, ma se i secondi posti del 2011 e del 2014 erano arrivati senza il Tour nelle gambe, il piazzamento dello scorso anno, ci dice che ormai è pronto per la grande impresa.
Anche stavolta, Froome, sembra avere tutte le carte in regola per portare a casa la Vuelta, anzitutto perché nella crono di Logrono in programma nella sedicesima tappa, può guadagnare su tutti gli avversari e soprattutto perché ormai è un corridore solido che anche al Tour ha dimostrato di poter vincere pur non essendo al massimo. In linea generale, è proprio la tipologia di percorso della Vuelta che si addice alle sue caratteristiche  e come sempre avrà tutta la squadra al suo fianco, con Poels che potrebbe essere il Landa dell'ultimo Tour.

Rispetto alle vittoriose campagne del Tour avrà una squadra meno forte e proprio l'anno scorso ha avuto la dimostrazione che la Vuelta è una corsa meno controllabile. Nel terzo e ultimo GT della stagione, spesso e volentieri, a fare la differenza è la freschezza o la capacità di recuperare le energie al termine di una stagione lunga ed estenuante e quindi le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
Come abbiamo visto con Quintana, il tentativo di doppietta Giro-Tour, è quasi impossibile nel ciclismo moderno, ma l'accoppiata Tour-Vuelta appare possibile, sia per la minore distanza che c'è tra le due corse, sia per il percorso meno esigente con tappe più brevi e senza tapponi di montagna che richiederebbero una condizione ottimale.

Anche se questa doppietta appare più 'facile' da realizzare, essere competitivi ai massimi livelli in due GT consecutivi è roba per pochissimi e Chris è uno di questi. Nelle prossime tre settimane il campione della Sky correrà non solo per battere grandi avversari ma anche per riscrivere la storia delle grandi corse a tappe e prendersi definitivamente quel posto tra i grandissimi del ciclismo che, dopo quattro Tour vinti, merita ampiamente.

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